Cultura

A Napoli la prima libreria gratuita sulla “fiducia”: “Portateci i vostri libri e leggete i nostri”

L'idea è venuta a Davide Estate, un giovane napoletano che ha sfruttato lo spazio della fioreria di famiglia, adibendo a libreria un angolo del chiosco in stile liberty nato nel 1907. L'iniziativa potrebbe coinvolgere anche Scampia e il centro storico della città.

Una libreria all’aperto, nel bel mezzo di Piazza Vanvitelli nel meraviglioso Quartiere Vomero, a Napoli, dove chiunque può venire a scegliere il proprio libro, fermarsi a leggerlo sulle panchine nelle vicinanze, magari gustando un buon caffè o gli ottimi gelati nella stessa piazza, oppure portare il libro a casa propria, a patto di ricambiare il “favore”.

© Herald Italia

Fiori e lettura, un connubio perfetto. L’idea è venuta a Davide Estate, un giovane napoletano che ha sfruttato lo spazio della fioreria di famiglia, adibendo a libreria un angolo del chiosco in stile liberty nato nel 1907. “Siamo in una delle zone più belle del Quartiere Vomero, dove passeggiare è un piacere – spiega a Herald Italia il giovane Davide -. Il chiosco storico già di per sé evoca cultura, sebbene fino ad oggi i fiori siano stati sempre l’elemento predominante, data l’attività di famiglia. Da questo chiosco partivano i fiori che il Napoli calcio, la Domenica, offriva alla squadra avversaria, quando ancora si giocava nello storico Stadio Collana”. Così “ai fiori abbiamo unito i libri”, sancendo un’equilibrio inedito ma molto suggestivo.

© Herald Italia

Uno spazio senza vincoli, fondato sulla “fiducia”. Dalla bellezza e la storicità del Chiosco e la passione per i libri di Davide, è nata da poche settimane l’idea di creare uno spazio libero, senza particolari vincoli o restrizioni, fondato sull’altruismo, la fiducia reciproca e la generosità: “l’idea è molto semplice – sottolinea Davide -, basta passare di qui, scegliere il proprio libro e portarlo via. L’unico impegno che chiediamo è quello di riportarne un altro, affinché tutti possano avere sempre una scelta molto vasta di accesso libero alla lettura”. Non occorrono documenti, non ci sono more, non c’è un prezzo. Qui, in questo chiosco nel cuore della Napoli alta, prevale solo la cultura, come valore assoluto: “Chi porta via un libro ne restituisce sempre un altro, finora è sempre stato così e sono convinto che così sarà. Tra amanti della lettura si instaura un’intesa fondata sull’amore della conoscenza. Una persona che ama leggere è una persona altruista”. Insomma, l’altruismo è tantissimo: “Domenica scorsa abbiamo scambiato più di 50 libri. Una ragazza addirittura ha scelto di privarsi di tutti i suoi libri per metterli qui, a disposizione di tutti. Sono gesti di grande generosità, che ci fanno capire che in giro c’è ancora speranza.”

Foto © Herald Italia

Non solo il Vomero, presto la libreria libera potrebbe arrivare a Scampia. “Il Vomero è un quartiere privilegiato, lo sappiamo tutti. Per fortuna non ci sono particolari problemi sociali, anche se pure qui non mancano specifiche situazioni di difficoltà.” Per questo Davide, che è presidente dell’associazione antiracket Vomero-Arenella, ha deciso di esportare questo modello, perché libertà e cultura possano ritrovarsi ovunque: “l’idea ha funzionato ed è giusto esportarla, soprattutto nei quartieri in cui si ha più bisogno. Chi ama leggere non può avere la difficoltà dei costi, così insieme ad altre persone con grande sensibilità stiamo cercando di portare l’iniziativa a Scampia, così come nel centro storico della città”.

Una libreria antiracket, senza se e senza ma. Il chiosco espone il bollino dell’associazione “pago chi non paga, consumo critico antiracket”: “Chi viene qui sa che questo esercizio commerciale, in particolare la fioreria, non paga il racket. È giusto – continua Davide – che chi spende i propri soldi in un negozio sappia che poi una parte di essi non vadano a finire nelle mani dei criminali in virtù del pizzo”. L’iniziativa, quindi, sta andando bene e porta avanti anche un messaggio di speranza contro la camorra: “venite a scegliere il vostro libero e portateci i vostri, il nostro chiosco vi aspetta”.

 

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