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Alla scoperta di Vox, il primo partito di destra post franchista in Spagna

Il rifiuto delle autonomie locali, la lotta all’immigrazione di massa, la contrarietà all’aborto e ai matrimoni omosessuali. La destra di Santiago Abascal che ha sbancato in Andalusia e che oggi potrebbe rappresentare un pericolo per la democrazia in Spagna.

La crisi economica che ha colpito l’Europa nel biennio 2008-2009 ha lasciato pesanti strascichi in termini di conseguenze economiche e sociali che, ancora oggi, si fanno sentire sulla scena continentale. Tra queste spicca la nascita, il consolidamento o il rafforzamento di una serie di movimenti politici di tendenza radicale ed euroscettica, spesso di destra ma in qualche caso anche di sinistra. Dal Fronte Nazionale in Francia alla Lega in Italia, da Syriza in Grecia ad Alternativa per la Germania a Berlino. Tra i pochi Paesi a restare immuni a questa sorta di contagio politico, trasferitosi in breve tempo da una nazione all’altra, c’era la Spagna. Madrid, infatti, è riuscita nel corso degli anni a mantenere ai margini quei partiti estremisti che altrove conquistavano sempre più spazio. Se è vero che Podemos, il movimento di sinistra radicale guidato da Pablo Iglesias, ha ottenuto un certo successo elettorale nelle consultazioni politiche più recenti, è anche vero che il forte euro scetticismo non è mai stato tra i cardini del suo programma politico. Le elezioni regionali in Andalusia – l’importante regione della Spagna meridionale – del 2 dicembre scorso, però, sembrano aver modificato le prospettive della politica interna spagnola.

La prima destra post “franchismo”. Analizzando la distribuzione dei voti e dei seggi ha suscitato scalpore l’ottima performance del partito di destra radicale “Vox”, che con l’11 per cento dei voti e 12 seggi su 109 è divenuto la quinta forza del parlamentino regionale. Ma il dato più clamoroso di questa tornata elettorale è costituito dal fatto che mai, dalla caduta del franchismo (avvenuta nel 1975), un partito della destra radicale aveva ottenuto seggi in un’elezione regionale o nazionale. La Spagna, infatti, è stata lungamente governata, tra il 1939 e il 1975, da un esecutivo con tendenze fasciste e autoritarie capeggiato da Francisco Franco. Il trauma per questa lunga fase dittatoriale, prolungatasi in un’epoca in cui l’Europa Occidentale godeva di una totale stabilità democratica, associato alla  riscoperta in epoca recente dei valori democratici, hanno prevenuto qualsivoglia tentativo di ritorno politico dell’estrema destra. Persino in piena crisi economica i partiti di quest’area politica hanno ottenuto, nelle consultazioni elettorali, risultati marginali e inconsistenti.

La destra in terra andalusa. L’Andalusia è uno storico fortino della sinistra, dalla quale è governata a partire dal ritorno alla democrazia, ed è una regione a forte vocazione turistica, grazie alla presenza della meravigliosa costa mediterranea e di splendide città come Siviglia, Cadice, Cordoba e Granada. Colpisce che proprio qui il populismo euroscettico possa essere tornato alla ribalta. Esaminando i dati elettorali, rispetto alla precedente tornata del 2013, l’affluenza alle urne ha registrato un calo significativo di oltre il 5%, fermandosi al 56% e andando a colpire in primo luogo il Partito socialista spagnolo (Psoe) – capeggiato da Pedro Sanchez – attuale primo ministro spagnolo – e in secondo luogo il Partito Popolare, principale forza di centro destra. Il calo ha colpito in maniera distinta anche la sinistra radicale di Podemos, insieme ad altre formazioni di simili tendenze politiche. Il movimento più in crescita, alle consultazioni di dicembre è stato proprio Vox, che dallo 0,5 per cento del 2013 passa a un sorprendente 11 per cento.

La destra che non ti aspetti. Vox nasce il 17 dicembre del 2013 per iniziativa di ex membri del Partito Popolare e viene ufficialmente presentato nel corso di una conferenza stampa, a Madrid, nel gennaio 2014. Il nuovo soggetto politico viene fondato dalla ormai ex corrente più a destra dei popolari spagnoli, in quel momento al governo, insoddisfatta da come l’esecutivo stava gestendo il fenomeno della violenza separatista dell’Eta, nei Paesi Baschi. Più in generale Vox si oppone all’organizzazione amministrativa territoriale spagnola, un sistema quasi federale in vigore dal 1978 che prevede garanzie di autonomia per le minoranza basche, galiziane e catalane tra le altre e vorrebbe sostituirla con un sistema di governo centralizzato, dove le autonomie regionali non trovano posto. Questo rappresenta un forte elemento di distinzione dalla nostra Lega, ad esempio, che nei suoi primi di attivismo faceva del federalismo uno dei temi cruciali della propria azione politica. Altri cardini del programma di Vox sono la lotta all’immigrazione di massa (sulla scia di tutti i movimenti di destra europei), il rifiuto di una società multiculturale, la contrarietà all’aborto e ai matrimoni omosessuali che dovrebbero essere sostituiti con una forma di unioni civili. Il partito è moderatamente euroscettico e sostiene la necessità da parte della Spagna di non fare altre concessioni in tema di sovranità all’Unione Europea. Il movimento sostiene la necessità di riportare Gibilterra – oggetto di una secolare contesa con il Regno Unito – sotto la piena sovranità spagnola e di abrogare le leggi critiche verso il passato dittatoriale della Spagna. Vox è anche considerato anti femminista e si è espresso per l’abrogazione della legge sulla violenza di genere. Il suo leader in Andalusia, l’ex giudice Francisco Serrano, è stato sospeso dalle sue funzioni dalla Corte Suprema spagnola per non aver sentenziato, secondo la legge, in un caso di affidamento di un minore. Il leader nazionale, Santiago Abascal, è un ex politico conservatore basco che si fa fregio di girare sempre armato di pistola.

La crescita del movimento. Tra i fattori che spiegano la crescita esponenziale di Vox, che alle elezioni nazionali del 2015 e 2016 aveva ottenuto appena lo 0,20 e 0,23 per cento dei consensi, vi è sicuramente problema della crisi in Catalogna e della crescita dell’immigrazione in Spagna. L’opinione pubblica spagnola è sempre più stanca dei contrasti tra gli autonomisti catalani, che avevano proclamato l’indipendenza della regione nell’ottobre 2017, dopo il contestato referendum e gli esecutivi di Madrid. Tanto il Partito Popolare quanto quello Socialista sono stati percepiti, da una parte dell’elettorato, come deboli e non eccessivamente fermi nel porre a freno le pulsioni indipendentiste dei catalani. Questa parte dell’elettorato vorrebbe le autonomie regionali ridotte o eliminate, in modo da riportare la ricca Catalogna sotto lo stretto controllo di Madrid. L’instabilità a Barcellona offre continuamente nuovo fuoco alle polveri della retorica nazionalista di Vox e la necessità dei voti dei separatisti catalani da parte del primo ministro socialista Sanchez, attualmente in minoranza in Parlamento, rischiano di far peggiorare ulteriormente la situazione.

Il tema dell’immigrazione. Il tema dell’immigrazione, molto sentito in tutta Europa, viene affrontato con altrettanta durezza da Vox. Santiago Abascal ha sostenuto la necessità di espellere i migranti senza documenti, di impedirgli di ottenere i permessi di residenza e di dare priorità nell’uso dei servizi sociali agli spagnoli rispetto agli stranieri. L’Andalusia ha un alto numero di immigrati residenti sulla popolazione totale e questo ha contribuito a favorire le fortune politiche di Vox nella regione. La chiusura dei porti italiani agli sbarchi, inoltre, potrebbe contribuire ad aumentare in maniera sostanziale i flussi migratori verso la penisola iberica.

Quali conseguenze. Sembra probabile che l’ascesa della destra radicale in Spagna sia destinata a non essere un fenomeno passeggero. In Andalusia, ad esempio, il Partito Popolare non ha escluso la possibilità di formare una coalizione di governo anche con Vox, oltre che con Ciudadanos, per escludere la sinistra dal nuovo esecutivo. Questi comportamenti potrebbero contribuire a legittimare la presenza di Vox nel sistema politico spagnolo e ad offrirgli una stabile base di consenso, nell’auspicio che ciò non arrechi danno alla democrazia del Paese. Una cosa è certa, c’è da stare attenti: i temi dell’immigrazione di massa e del separatismo basco e catalano, inoltre, sono assai rilevanti per l’opinione pubblica spagnola e le radicali proposte di Vox sembrano soddisfare l’interesse di quei cittadini più spostati verso destra che, sino a oggi, avevano come interlocutore politico solamente il più moderato Partito Popolare. Il trend più generale, in Europa, vede il vento in poppa per gran parte dei movimenti populisti ed euroscettici in vista delle elezioni europee del 2019. Se Bruxelles trema, dunque, anche il primo ministro Sanchez è destinato a non vivere tempi tranquilli.

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Andrea Walton

Classe 1988, romano e cittadino del mondo. Giornalista professionista da luglio 2018, ha collaborato con l'Osservatore Romano ed è esperto di politica estera. Ama viaggiare, i film di fantascienza, i libri di Andrea Camilleri e le passeggiate nella natura.

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2 commenti

  1. Tutta l’Europa che svolta verso il conservatorismo e ancora i giornali devono dare l’attenti, sempre pronti a forzare le idee altrui con la conoscenza che si ha in tasca. L’unica cosa da cui il popolo di qualunque nazione deve stare attento sono i futili allarmi sinistroidi. I vuoti proclami continui a “stare attenti” servono solo a rafforzare il pensiero conservatore, unica via attuabile per ogni società con cervello. Non si tratta né di razzismo né tanto meno di fascismo, morto e sepolto da 70 anni. In un mondo completamente e forzatamente sempre interconnesso e dove siamo tutti sempre vicini è l’unico strumento a disposizione per difendere parzialmente l’identità e la cultura di un popolo. Siete un giornale libero, non diventate il classico diffusore di notizie standardizzato come tutti quelli che si vedono in giro, abbiate coraggio di analizzare a fondo le cose e di smetterla di mettere in guardia le persone dal nulla. Ale.

  2. Siamo già alla revoca della libertà d’espressione? Dopo un mese scarso che siete online? Evviva l’informazione libera.

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