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Assistenti giudiziari, arriva la svolta per l’assunzione. Ecco cosa sta succedendo

Pubblicato il decreto del 18 aprile 2019, registrato alla Corte dei Conti il 7 giugno, che porta la firma congiunta del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.

Con il decreto pubblicato nella gazzetta ufficiale del 12 giugno giungono buone notizie per gli assistenti giudiziari idonei al concorso del 2016. Di fatto il decreto spiega come verranno assunti una parte importante importante di loro. La giustizia italiana versa in uno stato di grande difficoltà organizzativa, dovuta proprio alla mancanza di personale. L’auspicio, dunque, è che queste nuove leve, giovani e preparate, vengano assunte il prima possibile. Ecco il comunicato del Ciag (Comitato idonei assistenti giudiziari:

“La Gazzetta Ufficiale è la n.136 del 12 giugno 2019. Il decreto è quello del 18 aprile 2019, registrato alla Corte dei Conti il 7 giugno e porta la firma congiunta del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.
È uno dei decreti più attesi perché stabilisce le modalità di assunzione del personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione Giudiziaria, ai sensi dell’art. 1, comma 307, lettera a), della Legge del 30 dicembre 2018 n. 145, ovvero la Legge di Bilancio.
La motivazione di tale provvedimento sta tutta nel dover rimediare ai gravi vuoti di organico, alla base della lentezza e delle inefficienze della giustizia italiana.

Pertanto, “ritenuto che, al fine di potenziare, nel più breve tempo possibile, il funzionamento degli uffici giudiziari e di garantirne la piena funzionalità in relazione alle attuali rilevanti scoperture di organico, è necessario individuare modalità semplificate per l’attuazione delle procedure di reclutamento”. Che, in parole povere, significa assunzioni tramite scorrimento delle graduatorie già esistenti e concorsi più snelli per garantire risorse ad un sistema, quello giudiziario, ormai allo stremo.

L’unica graduatoria di cui attualmente dispone il Ministero della Giustizia è quella per il profilo di assistenti giudiziari, formatasi a seguito del concorso indetto da via Arenula nel novembre 2016, la cui graduatoria è composta da 4.915 persone; 3.084 sono già entrate in servizio tra gennaio 2018 e marzo 2019.

Con il presente decreto, il Ministero della Giustizia “tenuto conto delle esigenze di razionalizzazione organizzativa e dei conseguenti fabbisogni di professionalità ed in considerazione della necessità di provvedere alla copertura delle vacanze di organico del personale dell’Amministrazione Giudiziaria” ha determinato l’assunzione di 903 assistenti giudiziari, area funzionale II e fascia retributiva F2 mediante scorrimento della medesima graduatoria. Inoltre, viene indetto un concorso per 1.850 posti per funzionario giudiziario, fascia retributiva F1.

Il Ministero della Giustizia ha iniziato a mettere nero su bianco gli impegni assunti dall’Esecutivo all’indomani del suo insediamento, esattamente un anno fa. Una giustizia da ristrutturare, dunque, al centro anche del contratto di governo, e considerata un asset fondamentale anche dal punto di vista economico.

Il 5 aprile scorso il Guardasigilli, con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, aveva annunciato l’assunzione di 903 assistenti giudiziari contestualmente al concorso per il profilo di funzionario giudiziario, altre assunzioni per profili tecnici e nuovi provvedimenti in materia di edilizia giudiziaria.

Il 30 aprile, il Ministro Bongiorno aveva annunciato la firma del decreto. Poi, la palla era passata alla Corte dei Conti per gli opportuni controlli.

In mezzo, una lunga attesa e finalmente il via libera con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ormai è davvero questione di giorni.

Va sottolineato che quello della Legge di Bilancio, non sarà l’unico strumento attraverso cui procedere allo scorrimento della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario. C’è anche la Legge del 28 marzo 2019 n. 26, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.

Proprio in considerazione della Quota 100, all’interno di questa legge, una volta conosciuta come “Decretone”, il Governo ha inserito un emendamento che dispone l’assunzione di 1.300 unità di personale amministrativo non dirigenziale a tempo indeterminato, 1.000 di area II e 300 di area III che consentirebbero di coprire le ulteriori carenze che verranno a determinarsi con la nuova riforma pensionistica.

Le premesse per il raggiungimento dell’obiettivo finale ci sono davvero tutte e vanno ascritte soprattutto all’impegno e alla tenacia con cui, il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari, dal giorno della sua costituzione, il 21 ottobre 2017, si è battuto per ottenere lo scorrimento totale della graduatoria.

Certamente, non finisce qui. C’è ancora della strada da percorrere ma il Ciag è più che mai convinto che il traguardo sia a portata di mano. Ora, tutte le energie saranno concentrate sulle tempistiche che dovranno essere snelle e veloci, in considerazione della condizione emergenziale in cui versa la giustizia italiana e del fatto che le risorse, per l’immissione di nuovo personale, ci sono tutte. Manca ancora un ultimo sforzo.”

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