Lavoro

Bufera al Maxi-concorso Regione Campania: ritardi, malori e file chilometriche

Per riportare l'ordine è stato necessario l'intervento della polizia. C'è chi è andato via senza sostenere il concorso.

Il maxi concorso della Regione Campania, inizialmente previsto per 10mila posti e ora ridotto a 2.175, è partito tra caos e polemiche. La prima parte degli oltre 300mila candidati, che si è recata questa mattina alla mostra d’Oltremare per sostenere la prima prova, ha assistito a scene di ordinaria follia: file chilometriche e forti ritardi per il flop delle stampanti per i test, hanno causato malori tra i partecipanti e accese proteste, culminate con l’arrivo della polizia per mettere ordine.

Le prove proseguiranno fino al 24 settembre; intanto il Formez ha ufficializzato le sue scuse, ma sui social è già bufera: “Quelli delle 15 hanno iniziato alle 18”, scrive un giovane sul maggiore gruppo facebook del concorso, che è diventato un vero e proprio punto di riferimento per i partecipanti. Tra i diversi problemi segnalati anche uno scarso funzionamento “del sistema di aria condizionata nei padiglioni”, mentre per Marco sebbene i “disservizi e l’assenza di decenza sono sempre da condannare”, “ritardi, file, divieti di andare in bagno e problemi di caldo e freddo” sono problemi che riguardano molti concorsi pubblici. C’è poi chi, come riporta l’ansa, è andata via senza sostenere  le prove: “non ce la facevo più, ero stremata”, spiega Francesca, 20enne con un lavoro da precaria in pizzeria.

Rispetto alle voci diffuse sui presunti favoritismi, il Formez è invece categorico: “Abbiamo procedure impenetrabili. I test saranno sorvegliati 24 ore su 24 dopo la consegna, alla fine delle prove partirà la correzione con lettore ottico nel corso di una seduta pubblica. E le prove si svolgono in sale schermate: il cellulare è vietato, all’interno non c’è connessione web”.

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