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Calciomercato Napoli, il bilancio: sogni infranti per chi voleva il grande colpo

È chiaro quindi che il nostro giudizio abbia ancora i connotati della "parzialità", dal momento che gli ultimi giorni - ce lo auguriamo - potrebbero anche riservarci delle sorprese ormai quasi inaspettate.

In attesa che la parola passi al campo è doveroso fare una prima valutazione del mercato degli azzurri, che per una scelta quantomeno discutibile chiuderà solo al termine della seconda giornata di campionato. È chiaro quindi che il nostro giudizio abbia ancora i connotati della “parzialità”, dal momento che gli ultimi giorni – ce lo auguriamo – potrebbero anche riservarci delle sorprese ormai quasi inaspettate.
Relativamente a quanto visto finora, va detto che la gestione societaria del mercato è apparsa quanto meno confusa, priva cioè di un’unità di intenti tra le varie componenti societarie. Una sensazione confermata dalle parole di De Laurentiis che in un intervista dichiarava “io ho un idea, Giuntoli un’altra, ed Ancelotti un’altra ancora”. Un commento non molto rassicurante per il tecnico, dal momento che le sue esigenze tecnico-tattiche non appaiono cruciali nelle scelte societarie.

Gli acquisti. Il primo acquisto, Di Lorenzo, che doveva sostituire Hysaj in lista di sbarco, potrebbe comunque ritrovarsi in lotta per il posto con il laterale albanese, il quale risulta essere a disposizione del tecnico. Nonostante gli sforzi del suo procuratore, infatti, le prospettive di cederlo alle condizioni del Napoli si affievoliscono giorno dopo giorno. L’acquisto di Manolas ha invece galvanizzato la prima parte del mercato azzurro. L’ex Roma, ritenuto uno dei migliori centrali del campionato e giunto a Napoli per sopperire all’addio di Raul Albiol, non riuscirà però a far smaltire la delusione dei tifosi per il sogno infranto di James Rodriguez.

James Rodriguez, il fuoriclasse che non arriverà.  Tutti ci aspettavamo una accelerata su questa operazione, che inspiegabilmente non è arrivata in quanto ADL si è fossilizzato sulla richiesta di un prestito con diritto di riscatto, ben conscio che il calciatore sarebbe andato in scadenza di contratto nel 2020: una condizione che non permetteva al Real Madrid di accettare questo tipo di offerta. Il mancato arrivo del colombiano, probabilmente, ha deluso non poco anche il tecnico Carlo Ancelotti, che già da Dimaro impostava il suo lavoro tattico sul 4-2-3-1 per sfruttare al meglio le qualità di Insigne, ma anche e soprattutto per fare spazio proprio al fantasista colombiano da sistemare alle spalle dell’attaccante centrale.

Lo spiraglio di Elmas. In questo mercato schizofrenico dove ogni giorno si alternano nomi diversi, il Napoli ha acquistato un giovane centrocampista macedone di grande prospettiva, Eljif Elmas, che ha dimostrato già nelle prime amichevoli disputate un grande dinamismo ed una perfetta visione di gioco, andando però in difficoltà quando il tecnico lo ha provato come quarto di centrocampo a sinistra. Se troverà la collocazione ideale, Elmas potrebbe rivelarsi una freccia in più nell’arco di Ancelotti.

Il caso Icardi, che non vuole venire a Napoli. Va detto: Aurelio De Laurentiis ha provato e sta provando seriamente a portare a Napoli Mauro Icarsi, dopo essersi concesso l’acquisto più oneroso della sua storia, Hirving Lozano. L’argentino nelle ultime ore ha fatto capire chiaramente di non volersi spostare da Milano, dove la compagna e i figli si sentono a casa e dove si assumerà – molto probabilmente – la responsabilità di restare senza giocare. Scelte di vita. Nel frattempo si sta parlando di Llorente, che sarebbe in procinto di sbarcare a Napoli, per dare ad Ancelotti un’alternativa a Milik che è l’unico centravanti di peso della rosa.

Lozano, l’uomo che potrebbe mettere in difficoltà Insigne. Il suo nome era stato accostato agli azzurri già nel mese di maggio. Resta allora da capire perché un calciatore che poteva arrivare a Napoli il primo Luglio, se si fossero accettate le richieste del PSV e del suo procuratore Mino Raiola, giunge alla corte di Ancelotti il 21 Agosto, alle stesse condizioni di partenza, senza permettergli di partecipare al ritiro precampionato della squadra. Tatticamente Lozano è una seconda punta, che può giocare indifferentemente a destra o a sinistra in uno scacchiere disegnato con un 4-2-3-1 o un 4-3-3, che va di fatto ad aumentare la batteria degli esterni a disposizione del tecnico, già oltremodo affollata se consideriamo che questa squadra non può assolutamente fare a meno di Callejon, atteso che è impensabile che il tecnico ritorni ad utilizzare il 4-4-2 che tanto penalizza Insigne. Molto probabilmente Lozano partirà dalla sinistra, con la possibilità di accentrarsi e arrivare alla conclusione (una delle sue migliori caratteristiche). Data questa notevole somiglianza col gioco di Insigne, a Napoli c’è chi crede che il posto da titolare del capitano possa iniziare a vacillare.

Il Napoli tutto sommato ha fatto un buon mercato, con dei rinforzi importanti in tutti i reparti. Chi sognava il grande colpo alla Icardi o Rodriguez, però, ancora una volta dovrebbe restare deluso. Il Napoli si è rafforzato, ma ancora di più lo ha fatto la Juventus e quest’anno anche l’Inter. Il gap tecnico rispetto alla Juve rimane, sperando che anche l’Inter di Conte non cominci a volare e farsi rincorrere.

 

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Pasquale Pollio

Meridionalista convinto, al punto di costituire nel 2007 con l'amico Fiore Marro l'associazione culturale “Comitati delle Due Sicilie", con la quale ha promosso numerose iniziative storico culturali, promuovendo tra le altre cose la Nazionale di calcio delle Due Sicilie. Appassionato di giornalismo, pubblica nel 2014 il suo primo libro “Sud…diti da Mezzogiorno d'Italia a Mezzogiorno d'Europa". Collabora con la testata online socialfootballtv.com diretta da Michele Plastino.

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