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Clamoroso Spal-Fiorentina, quando le emozioni muoiono sotto i colpi della tecnologia

Un caso raro, in Italia ancora singolare, che ci fa capire quanto la tanto auspicata tecnologia nel calcio ci allontani sempre più da ciò che è la "fisiologia" del calcio.

Allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara, quest’oggi, è successo l’impensabile. Un caso raro, in Italia ancora singolare, che ci fa capire quanto la tanto auspicata tecnologia nel calcio ci allontani sempre più da ciò che è la “fisiologia” del calcio. Un calcio che per utilizzare un concetto filosofico è sempre più deontologico (ciò che “dovrebbe essere”) e sempre meno ontologico (ciò che invece “è”).

I fatti.  Siamo al 77′ minuto di gioco di Spal-Fiorentina e l’arbitro Pairetto prende una decisione in linea con il regolamento, ma che ribalta in maniera paradossale il risultato a favore della fiorentina, annullando nello stesso momento un gol ai padroni di casa e concedendo un rigore agli ospiti, che lo segnano. La Spal, infatti, aveva segnato il 2-1 sui viola con Valoiti, ma l’arbitro – che aveva lasciato giocare su un contatto in area tra Felipe e Chiesa – veniva richiamato dal Var per verificare una precedente azione in area della Spal. Dal gol dei padroni di casa, infatti, l’azione di gioco non si era mai interrotta ed era terminata con il gol di Valoiti. Mentre giocatori e pubblico esultavano, Pairetto ha visionato il video del Var e ha valutato quale fallo da rigore il contatto di Felipe su Chiesa, annullando il 2-1 per la Spal e assegnando il tiro dagli undici metri alla Fiorentina, realizzato da da Veretout. Dal vantaggio allo svantaggio in un solo fischio, cosi è cominciato il pomeriggio da incubo per i ferraresi, che sono caduti sotto i colpi di Simeone e Gerson per il 4 a 1 finale, complice anche un forte contraccolpo psicologico.

Una decisione regolare ma “ingiusta”. Non c’è dubbio: la decisione di Pairetto è in linea con il regolamento. Ma quanto questo calcio è autentico? Il direttore di gara, infatti, aveva valutato a velocità di gioco come regolare l’intervento di Felipe. Sul capovolgimento di fronte, lo stadio Mazza era esploso di gioia per un gol che avvicinava ancora di più la Spal alla salvezza. Ma questa gioia è stata interrotta con una decisione rocambolesca, che segna il superamento della razionalità e del cinismo sulla passione. E’ vero, col Var il calcio diventa più conforme alle “regole”. Ma siamo sicuri che calpestando la passione e il buon senso questo calcio tecnologico sia anche più giusto? Una cosa è certa, a Ferrara quest’oggi il calcio delle emozioni è finito sotto i colpi della tecnologia.

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Salvatore Di Rienzo

Classe 1986, ha diverse esperienze da portavoce e addetto stampa, oltre che con vari siti di informazione. Ama il calcio, la cucina, i viaggi e la sua metà. Da ragazzino era innamorato della politica. Oggi odia i patetici e i luoghi comuni. E' il Direttore di Herald Italia

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