Cultura

Come convincere un bambino a fare i compiti? I consigli pedagogici per le mamme

I bambini si stancano molto prima degli adulti: questo accade perché il loro livello di attenzione non è ancora allenato a tante ore di attività, soprattutto nei primi anni di scuola primaria. Per fare i compiti, quindi, è necessaria la giusta motivazione e qualche obiettivo.

Molte mamme sono alle prese con il problema comune dei bambini che non hanno molta voglia di fare i compiti. I bambini, infatti, si stancano molto prima degli adulti: questo accade perché il loro livello di attenzione non è ancora allenato a tante ore di attività, soprattutto nei primi anni di scuola primaria. Può capitare quindi, che dopo le “interminabili” cinque – sei ore di scuola, vostro figlio, tornato a casa, si rifiuti di cominciare a svolgere i compiti assegnati.

Convincere un bambino a fare i compiti. Come fare per convincerlo? Il vostro piccolo ha bisogno di essere motivato, ma soprattutto ha bisogno di energie. Dopo pranzo, lasciatelo giocare almeno trenta – quaranta minuti all’aria aperta: che sia un parco giochi, il giardino sotto casa o una semplice passeggiata in città, la sua mente ha bisogno di respirare. Mentre cammina o gioca a palla, fornite ai vostri bambini energia anche in altri modi: preparate una merenda a base di zuccheri come frutta fresca, succhi o semplicemente uno snack al cioccolato. In questo modo il suo cervello potrà riprendere l’attività e la giusta dose di attenzione per le letture o le operazioni matematiche.

La motivazione. Poi arriva il momento della motivazione. Non è sempre giusto promettere regali o cibo in abbondanza, sebbene il bambino vada comunque spronato. Promettergli il suo pasto preferito o un quarto d’ora in più di giochi la sera può essere un buon compromesso, così da stimolare vostro figlio a comportarsi adeguatamente per raggiungere l’obiettivo.

Lavorare ad obiettivi. Gli studi pedagogici dicono che lavorare per obiettivi è la chiave di tutto. Quando i bambini sono annoiati, è importante proporre degli obiettivi a breve termine, in modo da attirare la loro attenzione e ottenere dei buoni risultati. E’ necessario però mantenere la promessa fatta: vostro figlio deve fidarsi di voi, deve sapere che non lo state illudendo e che se svolgerà bene i suoi compiti, gli sarà davvero permesso di dedicarsi alle sue attività preferite, anche se questo richiede qualche sacrificio per i genitori.

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Maria De Luca

Nata a Napoli nel 1993, ama scrivere da quando era piccola. Negli anni è diventata anche educatrice. Studentessa momentaneamente fuori sede, ama Napoli e la "napoletanità", che promette di non abbandonare mai.

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