Lavoro

Comitato idonei, la situazione e l’attesa dei futuri assistenti giudiziari

La situazione delle assunzioni nella giustizia e lo scorrimento di importanti graduatorie, come quella del comitato idonei assistenti giudiziari.

Dopo anni di spending review, cadono gli ultimi paletti che per lungo tempo hanno sbarrato la porta a nuove assunzioni nella pubblica amministrazione, frenando anche lo scorrimento di graduatorie come quelle degli assistenti giudiziari (al netto delle tante battaglie del comitato idonei).
Dal 15 novembre prossimo, il turnover tornerà al 100% anche per gli statali, ovvero per i dipendenti dei ministeri, della presidenza del consiglio, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici mentre dal 1° dicembre il vincolo cadrà anche per l’Università.
Nei territori, invece, il ricambio tra uscite ed ingressi è già a pieno regime, anzi, dal prossimo anno le regioni potranno programmare ingressi superiori ai pensionamenti e così dovrebbe funzionare anche per i Comuni.

Una delegazione del comitato idonei assistenti giudiziari con il Ministro Bonafede

I numeri delle assunzioni pubbliche entro il 2022

Si stima che ci saranno circa 150mila assunzioni l’anno e che, entro la fine del 2022, i nuovi ingressi nella pubblica amministrazione ammonteranno a circa 500mila unità.
Una vera e propria ondata di assunzioni, complice anche l’effetto di Quota 100, per il quale si è deciso di prorogare le graduatorie dei concorsi pubblici in scadenza, in modo da poter attingere direttamente dalle liste degli idonei. Inoltre, al turnover ordinario andranno ad aggiungersi le entrate extra finanziate dalle precedenti manovre.
Una boccata d’ossigeno per la nostra pubblica amministrazione che, da troppo tempo, era in attesa di un ricambio generazionale importante perché a beneficiare delle assunzioni saranno soprattutto i giovani che andranno a rafforzare e, dunque, a migliorare con le loro competenze gli uffici pubblici.
Ora, resta da capire quanto lo sblocco del turnover e il cosiddetto effetto Quota 100, incideranno in maniera fattuale sul reale funzionamento della pubblica amministrazione, soprattutto per quanto concerne il comparto giustizia.

Assistenti giudiziari
Una delegazione del Comitato idonei assistenti giudiziari a Napoli

Le assunzioni nel comparto giustizia

Se la pubblica amministrazione viene considerata – e a ragione – uno dei pilastri per il buon funzionamento di un Paese, la stessa cosa si deve dire anche per l’efficienza del nostro sistema giudiziario.
Se c’è un comparto della nostra pubblica amministrazione che ha davvero bisogno di nuove risorse e di un ricambio di personale importante quello è sicuramente il sistema giustizia, ormai sempre più ostaggio delle proprie lungaggini e delle inefficienze, cronicizzate dalla mancanza di personale amministrativo.
Presidenti di tribunali, procure e corti d’appello, ogni giorno, non mancano di sottolineare la gravità delle condizioni in cui versa la nostra giustizia a causa dei vuoti negli organici e dell’inadeguatezza delle piante organiche ormai ritenute obsolete.
Un quadro sconcertante che fa del nostro sistema giudiziario una vera e propria cenerentola, considerata poco credibile da un punto di vista organizzativo in patria e all’estero.
Di fronte ad un sistema giustizia ormai al collasso, uno Stato dovrebbe prendere le necessarie contromisure e, per di più, in maniera celere procedendo con assunzioni e scorrimenti di graduatorie, invece, si prende tempo quando quest’ultimo sembra essere divenuto il peggior nemico della giustizia stessa.

Alcuni componenti del comitato idonei assistenti giudiziari

Notizie ancora incerte per il Comitato idonei assistenti giudiziari, la situazione

La graduatoria degli idonei assistenti giudiziari è sempre lì, quasi a ricordare che non si sta facendo abbastanza e con le tempistiche necessarie. Ci sono 400 ragazzi che sono in attesa di essere convocati da luglio. In questo tempo il comitato idonei (CIAG), non ha mai smesso di far sentire la propria voce.
Il Guardasigilli Bonafede ha ribadito più volte che i 400 faranno il loro ingresso negli uffici giudiziari entro la fine dell’anno, ma la fine dell’anno si sta avvicinando senza che dal Ministero siano arrivate indicazioni circa una data, sia pure approssimativa, di una loro convocazione. Non è con queste tempistiche che si riforma un sistema giudiziario, sebbene il ministro abbia più volte annunciato anche l’esigenza dello scorrimento delle graduatorie.
Si dimentica troppo spesso – o comunque non si sottolinea abbastanza – che il funzionamento della giustizia è presupposto fondamentale anche per l’economia del nostro Paese e che questi due aspetti sono collegati.
A fronte di un sistema giudiziario inefficiente, ci saranno sempre meno imprenditori disposti ad investire capitali e, per questo, è indispensabile che lo Stato predisponga gli strumenti necessari per consentire al nostro sistema giudiziario di funzionare bene.
Per la giustizia che ha in mente il Ministro Bonafede, diffusa sul territorio e vicina alle esigenze dei cittadini, in poche parole equa ed efficiente, le risorse, umane, materiali e finanziarie ci sono già e ci sono anche gli opportuni strumenti normativi ed amministrativi. Quello che manca è il passaggio finale che traduca le parole in azioni concrete.
E quelle tardano ad arrivare.

di Emanuela Coronica

Per un approfondimento:

Assistenti giudiziari, restano 1.300 idonei da assumere e la giustizia ha bisogno di loro
Giustizia, manca il personale negli uffici ma gli assistenti giudiziari ancora attendono l’assunzione

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