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Concorso in magistratura, Bonafede: “aumentiamo di 600 posti”. Ma resta il rebus del tetto massimo di 200

Il Ministro della Giustizia a Presa Diretta nulla dice in merito alle modalità di aumento del numero dei posti e soprattutto in merito all'incongruenza con la seconda parte dell'articolo 379 della legge di bilancio. Abbiamo inviato una mail al ministero per un chiarimento in materia.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è intervenuto nella serata di ieri a Presa Diretta, commentando anche la situazione della carenza di organico nei tribunali italiani: “Ci sono 360 magistrati che provengono da concorsi e che andranno a lavorare nei tribunali, oltre a 320 che arriveranno da concorsi pendenti. Questo porterà alla saturazione: tutti i posti delle piante organiche saranno riempiti al cento per cento, nello spazio di pochissimo tempo, parliamo del 2019. In più – continua il MInistro – abbiamo deciso di aumentare la dotazione organica: aumentiamo di 600 posti il numero dei magistrati. Questa è una cosa, ci tengo a dirlo, che non era mai stata fatta. I soldi ci sono e sono già stati stanziati: in tutto sono poco più di 500 milioni di euro. L’ultimo ampliamento di pianta organica risale agli anni ’90 ed ammontava a 400 magistrati, noi oggi aumentiamo a 600.

Il rebus del contingente massimo di 200 magistrati. Il Ministro, dunque, fa espresso riferimento alla prima parte dell’articolo 379 della legge di bilancio, secondo la quale “il ruolo organico del personale della magistratura ordinaria è aumentato complessivamente di 600 unità“. Nulla dice, però, in merito alle modalità di aumento del numero dei posti e soprattutto in merito all’incongruenza con la seconda parte dell’articolo 379 che recita testualmente: “Il Ministero della giustizia, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, è autorizzato a bandire, dall’anno 2019, procedure concorsuali e, conseguentemente, ad assumere un contingente massimo annuo di 200 magistrati ordinari per il triennio 2020-2022.” Ma se normalmente i concorsi in magistratura annuali superano sistematicamente i 300 posti a concorso, come fa il Ministero ad assumere 600 magistrati in più quando il tetto massimo annuo è di 200 magistrati? A tale quesito il Ministro non ha risposto.

Da parte nostra, dopo diverse telefonate all’ufficio stampa, la redazione di Herald ha inviato una mail al Ministero della Giustizia per richiedere un chiarimento in materia, rispetto alla quale attendiamo risvolti.

 

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