Salute

Sospetto Coronavirus Napoli: anche la moglie sotto osservazione

Il sospetto Coronavirus a Napoli riguarda una coppia di sposini cinesi, arrivati in Italia il 21 gennaio in viaggio di nozze. De Luca intanto ha convocato i vertici Asl.

Coronavirus a Napoli. È di questo pomeriggio la notizia (Coronavirus a Napoli, ora il paziente è al Cotugno: la situazione) di un presunto caso di coronavirus a Napoli, dopo quello – per fortuna smentito – nei giorni scorsi di una paziente 63enne originaria dello Sri Lanka. A preoccupare, questa volta, sono le condizioni di un giovane 28 cinese ricoverato all’Ospedale Cotugno. A preoccupare sono le condizioni anche della giovane moglie.

Coronavirus a Napoli, sotto osservazione anche la moglie del 28enne

Il giovane di 28 anni, originario della provincia di Hubei, si troverebbe a Napoli in viaggio di Nozze insieme alla moglie. Il 20 gennaio, come riporta il Mattino, erano a Wuhan: il 21 sono giunti in aereo a Fiumicino, dove i controlli sanitari non hanno riscontrato problemi. Arrivati a Napoli, il neo sposo ha accusato i primi disturbi che ne hanno reso necessario il ricovero all’Ospedale Pellegrini. Poi il trasferimento al Cotugno, dopo che i medici si sono accorti del sospetto coronavirus. I sanitari non hanno rilasciato dichiarazioni, ma dall’Ospedale fanno sapere che “potrebbe trattarsi di Coronavirus o di qualunque altra patologia con i medesimi sintomi”. Intanto anche lo stato di salute della moglie, che non sarebbe degenerato in polmonite, è tenuto sotto osservazione dai sanitari.

Coronavirus a Napoli, De Luca convoca i vertici Asl

Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, non ha esitato nel convocare tutti i direttori generali delle Asl e degli ospedali per monitorare e avere un aggiornamento sulla situazione. Anche per gli operatori del Pellegrini e del 118, che sono entrati in contatto con il paziente, hanno adottato le procedure di sicurezza con tute e mascherine.

Coronavirus Napoli: psicosi mascherine

Coronavirus, psicosi mascherine in città

Sono diversi gli esercizi commerciali che hanno già terminato tutte le scorte di mascherine, dopo l’allarme lanciato nel pomeriggio sul caso di coronavirus a Napoli. Ma come ha specificato questa mattina Maurizio Di Mauro, Direttore Generale dell’Ospedale Cotugno, prima che scattasse l’allarme del giovane 28enne, non bisogna eccedere negli allarmismi: “Noi siamo i più importanti nel Sud Italia per quanto riguarda le malattie infettive e siamo pienamente in grado di gestire la situazione anche da soli. Abbiamo due stanze di isolamento e siamo assolutamente pronti ad affrontare qualsiasi emergenza e trasmette un messaggio che non possa generare psicosi nei cittadini, che ci spaventa di più. Da qualche giorno potrebbe incrementare l’influenza stagionale, che porterebbe ad ulteriori allarmismi.

Siamo più organizzati rispetto alla Sars

“Rispetto a quello che si è verificato con la Sars, oggi tutte le parti del mondo si sono dotate di sistemi di controllo così importanti che sarebbe davvero difficile la diffusione del virus. I criteri di prevenzione sono quelli che si adottano per una banale influenza, come il lavaggio delle mani. Siamo un pronto soccorso attivo 24 ore al giorno e ci sono tante persone che chiedono informazioni. La mascherina? Eccessiva. Bisognerebbe entrare in contatto con una persona contagiata per circa 14 giorni per far si che il virus si diffonda” Conclude Maurizio Di Mauro.

SECONDO AGGIORNAMENTO:

I risultati delle analisi.

Ti potrebbe interessare anche:

Come lo stato d’animo incide sulla salute.

Dieta equilibrata, cinque consigli per perdere peso.

Tags
Guarda

Altri articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker