Viaggi

Così abbiamo lasciato il posto fisso per la traversata dal Messico alla Patagonia: la storia di Chiara e Mattia

Il viaggio da Cancun (Messico) a Ushuaia, in Patagonia (Argentina), senza aerei, da frontiera a frontiera, utilizzando solo mezzi pubblici via terra. Entrambi ventinovenni e da 9 anni insieme, prima di partire Chiara lavorava nel ramo del Marketing, mentre Mattia come broker assicurativo. Poi la voglia di vivere la vita fino in fondo ha preso il sopravvento.

Non tutti siamo fatti per una vita all’insegna della normalità. Ma che cos’è la “normalità”? Viene da chiedersi. Una vita normale nel mondo contemporaneo per molti è un’ ambizione: una persona da amare, un lavoro sicuro, una casa e degli amici. Qualcosa che, bisogna dirlo, per tanti è un’utopia. Ma è pur vero che non tutti siamo fatti per una normale tranquillità. In ognuno di noi esiste un sogno nascosto, una parte della mente che vorrebbe provare emozioni diverse, che vorrebbe andare oltre l’ordinario e seguire i propri sogni, provando ad essere felici a modo proprio, con originalità e un pizzico di coraggio. Anche quando tutti (famiglia, amici) potrebbero trovare quasi incomprensibili le nostre scelte.

È la storia di Mattia e Chiara, due giovani laureati che hanno lasciato il “posto fisso” e una “vita tranquilla” a Milano per vivere un sogno: attraversare tutta l’America Latina, da Messico alla Patagonia, viaggiando senza aerei, da frontiera a frontiera, con soli mezzi pubblici via terra.

“Era l’8 Febbraio 2019 siamo quindi saliti su quell’aereo solo andata Milano-Cancun”, racconta la coppia mentre si trova a Bogotà, in Colombia, nel bel mezzo di un viaggio da sogno: “Ci siamo conosciuti ad appena 20 anni, al secondo anno di Economia alla Cattolica di Milano durante un esame di matematica.” Entrambi ventinovenni e da 9 anni insieme, prima di partire Chiara lavorava nel ramo del Marketing, mentre Mattia come broker assicurativo. Poi la voglia di vivere la vita fino in fondo ha preso il sopravvento.

Un lavoro stabile e una vita tranquilla. “Avevamo lavori stabili e sicuri, un sacco di amici, una vita tranquilla e serena a Milano. Tutto è sempre andato avanti per il meglio, ma in gran segreto stavamo da tempo escogitando il nostro piano rivoluzionario alla ricerca della felicità. Non sappiamo quando ci è venuta l’idea, forse l’abbiamo avuta da sempre. Non siamo partiti per lasciare qualcosa che non ci piacesse o per scappare da stress o situazioni difficili. Con molta razionalità ci chiedevamo giorno dopo giorno che cosa significasse per noi essere felici. Non potendo avere una risposta a soli trent’anni, siamo partiti col chiederci che cosa significasse per noi noi NON essere felici.”

Abbandonare la consuetudine e iniziare a vivere i propri sogni. “Per noi era semplicemente impensabile incontrarci tutte le sere e raccontarci la giornata di due anime viaggiatrici incatenate alle proprie scrivanie d’ufficio e alle solite meccaniche consuetudini e routine.  Ci sembrava folle continuare ad inseguire obiettivi totalmente lontani dalla nostra vera natura, che ci avrebbero portato dove i rimpianti fanno morire le persone prima che passi il loro treno. Era arrivato il momento di ravvivare la fiamma che avevamo dentro. È allora che abbiamo deciso di rompere le catene delle nostre abitudini, di provare a riscrivere la nostra storia, quella di due spiriti liberi, però liberi per davvero”.
2 anni prima di partire abbiamo quindi intensificato i nostri risparmi, rinunciando quasi a tutto per poter poi inziare la nostra avventura appena possibile!”

Attraversare l’America Latina, dal Messico a Ushuaia, in Patagonia.  “Quando dovevamo decidere dove ambientare il nostro primo viaggio dei viaggi, quello che sogni tutte le notti e speri di realizzare da sempre, avevamo 3 sole regole, molto semplici:
1 L’Itinerario deve toccare posti meravigliosi, un po’ insoliti e autentici
2 Il viaggio deve essere lineare, con un inizio e una fine ben precisi
3 Non è consentito prendere aerei.
Nella nostra bucket list dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita ci sono destinazioni incredibili, alcune famose altre meno, luoghi del cuore per molti viaggiatori di tutto il Mondo. Mete come Chichen Itza, Machu Pichu, la Patagonia, il Mar dei Caraibi, la Death Road Boliviana, il Salar De Uyuni, le Ande, i vulcani del Centroamerica, le Cascate di Iguazú e non solo. Ecco fatto! L’America Latina da Nord a Sud, dal Messico fino a Ushuaia in Patagonia, Argentina.  Così l’8 Febbraio 2019 siamo quindi saliti su quell’aereo solo andata Milano-Cancun, con l’obiettivo di affrontare il viaggio senza aerei, da frontiera a frontiera, utilizzando solo mezzi pubblici via terra (o via mare in alcuni casi).”

Il nostro stile di viaggio e la questione sicurezza. “La nostra filosofia di viaggio è viaggiare lenti, scoprendo tutto quello che di autentico un Paese ha da offrirci, spesso fuori dalle consuete rotte turistiche. Crediamo nel viaggio di scoperta e cerchiamo sempre di vivere con e come le persone del luogo. Con questo modo di viaggiare, sui mezzi pubblici che tutte le persone prendono ogni giorno, spesso facendo autostop, viaggiando quindi con loro, non abbiamo mai incontrato alcuna situazione di pericolo, neanche lontanamente.”

El Salvador, un posto ritenuto pericoloso. “Un esempio che ci piace citare è sicuramente El Salvador: da tutti considerato uno dei Paesi più pericolosi al Mondo, snobbato da moltissimi viaggiatori che preferiscono saltarlo a favore di altre mete più turistiche, per noi è stato invece un’incredibile scoperta, per noi è stato un onore vivere quasi un mese nel Paese senza dubbio più accogliente incontrato nel nostro viaggio. La sua gente è così calorosa e gentile, così bella, così aperta nei confronti dei turisti che arrivi qui, ci vivi per un po’ e non vorresti più andartene. La domanda delle domande, dunque, sorge spontanea: Ma quindi veramente non è pericoloso viaggiare in El Salvador?
Senza giri di parole, fino a questo momento non abbiamo trovato posto più sicuro, più tranquillo, in cui ci siamo sentiti giorno dopo giorno sempre piú parte delle vite della sua gente.”

Il Guatemala, un Paese meraviglioso. “Il Guatemala è senza dubbio il Paese che più ci ha colpito.
È proprio vero che il viaggio lo fanno le persone che incontri, e in Guatemala abbiamo proprio sperimentato questo. Qui abbiamo scalato il vulcano Acatenango dormendo a 4.000 metri con il Vulcan de Fuego di fronte a noi, che ogni 5 minuti ci svegliava e ci illuminava con le sue esplosioni di lava. Qui abbiamo visitato luoghi di natura incredibili e luoghi mozzafiato. Ma il Guatemala offre tanto altro, con  l’incredibile patrimonio storico-culturale della sua gente. Più della metà della popolazione può definirsi ancora oggi indigena, che vive ancora secondo gli usi e i costumi degli antichi avi, discendenti della cultura millenaria dei Maya.”

Quanto costa la traversata dell’America Latina. “In termini di costi stiamo viaggiando con 20 euro al giorno a testa, monitorando tutte le spese giornalmente in modo meticoloso. Usiamo l’app Travel Spend che ci categorizza le spese, monitora il budget giornaliero e quello complessivo. L’obiettivo è spendere il meno possibile per categorie come Cibo, Alloggio, Trasporti, per poterne spendere di piu in Attività & Esperienze. Viaggiare con poco è molto facile al giorno d’oggi per chi ha voglia di viaggiare a lungo, in modo autentico, rinunciando però a molte comodità.”

Una lista di metodi per risparmiare:
Autostop, per spostarsi e solo mezzi pubblici. Bus notturni, che ti fanno risparmiare tempo e soldi per dormire negli ostelli. Couschsurfing, per dormire ospiti a casa dei locali, un’occasione per risparmiare ma soprattutto per vivere esperienze più che mai autentiche con chi lì ci abita. Tenda ultraleggera, perfetta per dormire nella natura e per risparmiare a volte un sacco di soldi in parchi naturali, località di mare etc. Insomma dove ci sono camping. Non prenotiamo quasi mai, ci segniamo due o tre posti che potrebbero andare bene, ci rechiamo lì di persona e contrattiamo.
Spesso alle 6 di sera quando la camera è ormai destinata a rimanere vuota, gli albergatori accettano la nostra proposta, spesso anche alla metà del prezzo. Parlare con la gente, sembra banale ma noi ci fermiamo sempre per strada a parlare con i locali facendo le stesse domande: ‘Dove vai tu a mangiare tutti i giorni? Un posticino buono ed economico dove voi andate quotidiniamante? Come fa la gente qui a raggiungere una meta X? Conosci qualcuno che puó ospitarci oppure che conosce un posto carino ed economico dove dormire?‘.

La bellezza del viaggio e che cosa ci manca. “Non può esserci nessun contro ad affrontare un viaggio solo andata come il nostro per chi ama viaggiare veramente. O meglio si, ci manca la famiglia, le cene con gli amici…e il cibo italiano!  Per il resto, viaggiare a tempo pieno è semplicemente meraviglioso,
non possiamo che consigliarlo a chiunque. A chi vorrebbe mollare tutto e partire oppure si chiede come si faccia rispondiamo sempre che è solo e semplicemente una questione di pura razionalità, di mettersi in testa che la vita è veramente una sola e non possiamo permetterci di non vivere tutte le prime volte che sono lì fuori che aspettano solo noi. La magia del viaggiare fino ad oggi ci ha insegnato a non avere paura di inseguire ciò che amiamo, che sogniamo ogni notte e immaginiamo ogni giorno. Ci ha insegnato che quando si abbraccia l’incertezza, la vita apre strade insolite e meravigliose“.

 

Per seguire le avventure di Chiara e Mattia vai su Instagram:  thegreatslowlane,; su facebook: The Great Slow Lane; o sul loro blog https://thegreatslowlane.com/.

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