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E’ campano il Carabiniere ucciso a Roma da due nordafricani, è caccia agli aggressori

Questa mattina, durante il turno di servizio in borghese, stava effettuando dei controlli di routine su due nordafricani che trasportavano una borsa sospetta che probabilmente avevano derubato poco prima ad una donna.

Mario Cerciello Rega, vice brigadiere dell’arma dei Carabinieri in servizio a Roma, è stato accoltellato e ucciso intorno alle 3 del mattino, durante un controllo su due nordafricani, in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati, una zona molto centrale di Roma. Originario di Somma Vesuviana, il vice brigadiere aveva 35 anni ed era sposato da 43 giorni, mentre da 13 era passato il suo compleanno.

Che cosa è successo. Questa mattina, durante il turno di servizio in borghese, stava effettuando dei controlli di routine su due nordafricani che trasportavano una borsa sospetta che probabilmente avevano derubato poco prima ad una donna. La donna, secondo le prime ricostruzioni, aveva chiamato il proprio cellulare nella borsa e preso accordi con i ladri per riottenerla con un “cavallo di ritorno”. All’incontro, però, si sarebbero presentati i due militari in borghese, avvisati dalla vittima che aveva promesso cento euro ai due. Per soli cento euro è stato ucciso il militare dell’arma dei carabinieri.

 Le pugnalate e la corsa in ospedale. I due militari hanno bloccato i due delinquenti, quando uno dei due ha estratto un coltello pugnalando per otto volte il vice brigadiere, colpendolo anche all’altezza del cuore e della schiena. Immediato il trasporto d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, dove i medici hanno dovuto dichiarare il decesso dopo un disperato tentativo di rianimazione.

L’identikit. Le forze di polizia stanno cercando dalle 3 di questa mattina i due malviventi in fuga che hanno provocato la morte di Mario Cerciello Rega nel quartiere Prati a Roma. Si tratterebbe di due uomini alti circa un metro e ottanta, uno dei due indosserebbe una felpa nera, mentre l’altro ne ha una viola con i capelli mesciati.

Il cordoglio. “La morte del giovane vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso stanotte nell’esercizio delle sue funzioni, è una profonda ferita per lo Stato. Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia. La mia vicinanza alla famiglia e all’intera Arma dei Carabinieri.” A dichiararlo è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, poco dopo aver appreso la drammatica notizia. Anche il sindaco di Somma Vesuviana, città natale di Mario, piange la sua scomparsa: “Se tutto quello che si potesse dire o fare servisse a riportarlo in vita, farei qualsiasi cosa.” Così il Sindaco Salvatore DI Sarno: “Questa notte un nostro concittadino, un amico, un bravo ragazzo e un degno servitore dello Stato è stato ucciso a Roma mentre tentava di fermare due rapinatori che avevano derubato una donna. Una morte assurda che ci riempie di dolore, un giovane valente che aveva messo la sua vita al servizio del nostro Paese e credeva fermamente nel suo lavoro è stato accoltellato al cuore mentre difendeva una vittima. A nome mio e di tutta la nostra città abbraccio la moglie, la famiglia di Mario e l’Arma dei Carabinieri”.

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