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Ecco il reddito di cittadinanza: quando e come ottenerlo

Con il cd. "decretone" il governo ha varato le misure del reddito e della pensione di cittadinanza, che riguarderanno 1,7 milioni di famiglie. Occhio ai requisiti, l'erogazione e gli incentivi per le imprese che assumono. Pene da 2 a 6 anni per i "furbi".

Il Consiglio dei Ministri ha varato nella giornata di ieri, 17 gennaio, il cd. “decretone” con le misure del Reddito e della pensione di cittadinanza, che riguarderanno 1,7 milioni di famiglie,  250mila nuclei con disabili, per un totale di circa 5 milioni di persone. A partire dal mese di aprile una spesa di 7 miliardi di euro verrà distribuita per tutto il 2019. “A febbraio sarà pronto il sito internet che informa i cittadini di quale documentazione sia necessaria, a marzo il sito sarà pronto per ricevere le domande, quindi aprile è il mese in cui eroghiamo il reddito di cittadinanza sulle card elettroniche, delle normalissime postepay”. Cosi il vicepremier e ministro del lavoro Luigi Di Maio, a margine dell’approvazione di un provvedimento che ha caratterizzato la storia politica dei cinque stelle.

I requisiti per il reddito di cittadinanza. Potranno ricevere il reddito di cittadinanza tutti i cittadini italiani o europei – ed extracomunitari in regola e con permesso di lungo soggiorno – purché siano residenti in Italia da almeno 10 anni. I beneficiari (nuclei familiari o single sotto la soglia di povertà) dovranno possedere un Isee massimo di 9.360 euro, con un reddito familiare al di sotto di 6.000 euro annui e un eventuale incremento per ogni componente che abbia superato i 18 anni e per ogni minore, fino ad un Isee massimo di 12.600 euro, che arriva fino a 20.000 euro nel caso di un disabile in famiglia. Per quanto concerne il patrimonio immobiliare, fatta eccezione per la prima casa, questo non dovrà superare i 30.000 euro l’anno. Riguardo il “patrimonio mobiliare”, invece, che comprende conti in banca, libretti di deposito o titoli, non dovrà superare i 6.000 euro, accresciuti di 2.000 euro per ogni componente della famiglia, fino a un massimo di 10.000, con un aumento di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Ai massimali appena elencati, vanno aggiunti 5.000 euro per ogni componente con disabilità. Nessuno dei componenti del nucleo familiare deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.

Il beneficio economico. L’importo massimo del reddito di cittadinanza è di 780 euro mensili, con una soglia di reddito di 6.000 euro l’anno a nucleo familiare (500 euro mensili), più ulteriori 280 euro per chi vive in affitto o di 150 euro per chi paga un mutuo. Il provvedimento mira a portare i cittadini al di sopra della soglia di povertà, fissata tra i 500 e i 780 (dipende dai casi). Per chi possiede già un reddito al di sotto di questa soglia, riceverà una integrazione sempre nel novero dei parametri indicati.L’importo aumenta, per le famiglie, in funzione del numero dei componenti, con il caso limite di una famiglia composta da due adulti e tre figli, di cui due minorenni, che può arrivare a ricevere un importo complessivo di 1.300 euro, laddove nessuno all’interno del nucleo abbia un reddito. La pensione di cittadinanza, invece, è prevista per gli over 65 aventi un reddito familiare al di sotto dei 630 euro mensili (7.560 euro annui), con un importo massimo di 780 euro mensili se il pensionato vive da solo e di 1032 euro se fa parte di un nucleo familiare privo di reddito. Anche in quest’ultimo caso, scatta il meccanismo delle integrazioni, qualora un componente abbia un reddito sotto la soglia indicata dal decreto. In caso di variazione della condizione occupazionale dei percettori del Rdc, questa va comunicata all’INPS per il tramite della Piattaforma digitale per il Patto per il lavoro.

Formazione e ingresso nel mondo del lavoro. Il beneficio è condizionato alla dichiarazione, da parte dei componenti del nucleo familiare maggiorenni, all’ immediata disponibilità al lavoro, nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale. Il richiedente è tenuto, entro 30 giorni dal riconoscimento del Rdt, alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro di persona presso i centri per l’impiego o tramite l’apposita piattaforma digitale. Le offerte di lavoro saranno al massimo 3: una nei primi sei mesi entro 100 chilometri dalla residenza, una tra il sesto e il 12esimo mese entro 250 km e una entro il 18esimo mese ovunque in Italia, fatta eccezione per famiglie con minori e disabili.

Richiesta del reddito. Il Ministro Di Maio ha dichiarato che il sito internet sarà pronto entro il mese di marzo, dove potrà essere effettuata la richiesta senza doversi recare negli uffici postali o nei Caf. Il Ministro ha poi specificato che “l’Inps verificherà e il reddito sarà erogato con una normalissima carta elettronica di Poste italiane. Dopo l’accesso al programma, entro 30 giorni, si sarà contattati dai soggetti attuatori”.

La carta per l’erogazione. Il beneficio economico è erogato attraverso la Carta Rdc. Oltre che
al soddisfacimento delle esigenze previste per la carta acquisti, la Carta Rdc permette di effettuare
prelievi di contante entro un limite mensile non superiore ad euro 100,00 per un singolo individuo.          Le movimentazioni sulla Carta Rdc sono messe a disposizione per la fruizione di controlli.

Incentivi per le imprese. Le imprese che assumono un beneficiario a tempo pieno e indeterminato, il quale non venga licenziato entro 2 anni, otterranno l’ammontare dell’importo percepito dal beneficiario per i mesi rimanenti fino alla fine del ciclo di 18 mesi, con una mensilità extra per donne e disoccupati da lungo tempo. Le agevolazioni valgono solo per le imprese che aumentino il numero di dipendenti.

Sanzioni e pene fino a 6 anni di reclusione.  “Chiunque, al fine di ottenere o mantenere il beneficio, mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l’omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente il RdC è punito con la reclusione da due a sei anni. Alla condanna in via definitiva consegue la revoca del beneficio con efficacia retroattiva.”

 

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Salvatore Di Rienzo

Classe 1986, ha diverse esperienze da portavoce e addetto stampa, oltre che con vari siti di informazione. Ama il calcio, la cucina, i viaggi e la sua metà. Da ragazzino era innamorato della politica. Oggi odia i patetici e i luoghi comuni. E' il Direttore di Herald Italia

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