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Errori arbitrali, 8 episodi dove l’arbitro sbaglia e non va a vedere il VAR

Qualche breve considerazione sul dibattito che si è acceso dopo Napoli-Atalanta, in cui è stata contestatissima la decisione di non guarda il VAR dopo il mancato rigore concesso a Llorente.

Al termine dell’incontro di Serie A disputato tra Napoli ed Atalanta si è aperto un acceso dibattito sul VAR, con toni che possono essere compresi se provengono dai tifosi al Bar dello sport, ma che si tramutano in follia pura se ad alimentarli sono gli stessi addetti ai lavori. A prescindere da ciò che si dice, infatti, c’è ragione di ritenere che la tecnologia abbia permesso di eliminare una serie infinita di errori. Certo, non tutti gli errori sono stati eliminati e il VAR non ha sicuramente importato l’impeccabilità nel calcio, ma pensare che questo sport possa diventare una sorta di macchinario perfetto significa ambire a quanto di più diverso dal calcio, che è pur sempre fatto da uomini ed è quindi fisiologicamente soggetto all’errore.

I vantaggi del VAR

Con le strumentazioni in possesso degli arbitri preposti al VAR, al giorno d’oggi, diventa impossibile convalidare un gol in fuorigioco: durante queste prime dieci giornate ne abbiamo più volte la riprova. Un discorso simile può essere fatto grazie all’introduzione dei sensori di porta, che impediscono l’errore relativo al gol/no-gol sulla linea di porta. Più in generale l’applicazione del VAR ha ridotto il margine di errore, pur non eliminandolo – com’è ovvio che sia – completamente. Sappiamo però che non si placheranno mai le polemiche sulle decisioni relative a rigori e falli di mano, perché davanti al monitor c’è un uomo deputato a decidere che può interpretare soggettivamente l’episodio. Discutibile è poi il “se” l’arbitro deve o non deve far ricorso al VAR: anche in questo caso sono innumerevoli gli episodi dove viene richiesto.

Gli errori del VAR non sono “complotti”

La strada intrapresa è quella giusta e i dirigenti dovrebbero comprendere che le loro parole, travisate spesso dai tifosi, fanno apparire gli errori come complotti orditi dal fantomatico “Palazzo” ai danni della propria squadra. Chi ha la fortuna di rappresentare le società di calcio, deve avere anche la maturità di evitare isterismi e scenate che minano la serenità di tutto l’ambiente calcio, dove un po’ di buonsenso da parte di tutti non guasta mai.

Gli errori dell’arbitro che non va a vedere il VAR

A testimonianza del fatto che gli errori sono “umani” e che gli arbitri sbagliano (purtroppo, ma anche naturalmente) nei confronti di tutti, abbiamo elaborato una breve lista di decisioni molto contestate da parte del direttore arbitrale, che non si è avvalso del supporto tecnologico. Lo stesso Napoli di Ancelotti è stato fortunato nell’errore della prima giornata a Firenze, dove Massa assegna il rigore a Mertens senza andare a vedere il VAR. È pur vero che in questa prima parte di campionato, al netto degli errori arbitrali, la bilancia pende un po’ a sfavore del Napoli. Ma il campionato è lungo e per la legge dei grandi numeri, alla fine, tutto verrà ricomposto e bilanciato.

  1. Fiorentina – Napoli 3-4 (Arbitro Massa/VAR Valeri) Rigore fischiato per un fallo ai danni di Mertens che non viene toccato da nessun giocatore viola.
  2. Genoa – Atalanta 1-2 (Arbitro Fabbri/VAR Maresca) Rigore inventato per il Genoa, nessuna polemica visto il risultato finale.
  3. Napoli – Cagliari 0-1 (Arbitro Di Bello/VAR La Penna) Il Napoli protesta per una trattenuta in area su Llorente non vista dall’arbitro e non segnalata dal VAR, da cui poi nasce il contropiede che porta al gol dei sardi.
  4. Roma – Cagliari 1-1 (Arbitro Massa/VAR Nasca) Scene di ordinaria follia al fischio finale per l’annullamento di un gol allo scadere a Kalinic per un evidente fallo su Pisacane: in Mixed Zone show di Petrachi che continua a protestare.
  5. Torino – Napoli 0-0 (Arbitro Doveri/VAR Banti) Manca un rigore al Napoli per fallo di Izzo su Goulham, arbitro e VAR non lo rilevano.
  6. Lazio – Atalanta 3-3 (Arbitro Rocchi/VAR Guida) L’Atalanta si lamenta per la concessione di entrambi i rigori alla Lazio, rigore furbo guadagnato da Immobile simile a quello fischiato a Dybala con l’Empoli nello scorso campionato.
  7. Napoli – Atalanta 2-2 (Arbitro Giacomelli/VAR Banti) Rigore non fischiato per fallo su Llorente, dalla ripartenza arriva il gol del pareggio orobico.
  8. Juventus-Genoa 2-1 (Arbitro Guia/VAR Calvarese) Sul rigore concesso a Cristiano Ronaldo l’arbitro Guia non ha avuto alcun dubbio, tra le proteste dei giocatori genoani che invocavano la VAR.

 

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Pasquale Pollio

Meridionalista convinto, al punto di costituire nel 2007 con l'amico Fiore Marro l'associazione culturale “Comitati delle Due Sicilie", con la quale ha promosso numerose iniziative storico culturali, promuovendo tra le altre cose la Nazionale di calcio delle Due Sicilie. Appassionato di giornalismo, pubblica nel 2014 il suo primo libro “Sud…diti da Mezzogiorno d'Italia a Mezzogiorno d'Europa". Collabora con la testata online socialfootballtv.com diretta da Michele Plastino.

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