Sport

Gea Sepe Einaudi e il suo team di gladiatori paralimpici

Trasformare l’inabilità in un’abilità residua, è il motto degli atleti in complicità con il cavallo.

Dalla campionessa del mondo in carica Sara Morganti al rappresentante azzurro agli ultimi Mondiali di Tryon Federico Lunghi per chiudere con il promettente talento Erica Barozzi, Worldsoul, onlus che racchiude un progetto sportivo senza limiti, guarda solo avanti. E lo fa sotto la presidenza di Gea Sepe Einaudi, ex amazzone del salto ostacoli, un tempo allieva dell’azzurro titolare Emilio Bicocchi, oggi appassionata di equitazione e amante dei cavalli dedita al 100% nel dressage paralimpico.

“Worldsoul non è solo un team – spiega la pronipote di Luigi Einaudi – ma una famiglia che comprende atleti incredibili. La loro capacità di trasformare l’inabilità in un’abilità residua, con la piena complicità del cavallo, rappresenta, senza dubbio, il fiore all’occhiello degli sport equestri”.

La quotidianità di Worldsoul è fatta di programmazione, allenamento – sotto la direzione tecnica di Alessandro Benedetti, con la collaborazione di professionisti di alto profilo – obiettivi e sogni, ma anche di realtà umane basate sul comune amore per il cavallo.

Sulla scia di questo sentimento, Sara Morganti, classe 1976, ha deciso di continuare a montare anche dopo la diagnosi, all’età di 19 anni, della sclerosi multipla. “Il cavallo – commenta l’atleta – vuol dire libertà e controllo di me stessa. Nella vita di tutti i giorni sento di non avere più il potere di gestire il mio corpo. Questo non lo sento quando sono in sella, perché il cavallo compensa. E allora succede che la sensazione di libertà fisica diventa autentica libertà mentale”.

Passione e resilienza sono gli elementi comuni di questo team sotto il tetto dell’equitazione che rappresenta “un punto di contatto con il mondo in tutte le sue sfaccettature”. Queste le parole di Federico Lunghi, classe 1978, nato con la sindrome di Apert, salito in sella per fare riabilitazione equestre e proiettato nelle discipline olimpiche come normodotato grazie al suo talento e alla sua sensibilità per poi essere impegnato, per sua scelta, solo nel paradressage.

La storia sportiva di Erica Barozzi, invece, ha radici più giovani. L’amazzone, classe 1983, prima ancora di pensare all’agonismo, si è affacciata al mondo equestre dopo essersi innamorata di un cavallo con gravi problemi di salute e per questo emarginato.

Erica non riusciva a rimanere indifferente così lo comprò con i risparmi di una giovane vita, per poi presentarlo ai genitori come nuovo membro della famiglia. Il cavallo ha vissuto fino a 28 anni, lontano dalle gare, con la sua nuova amica.

Erica è nata con malformazioni agli arti superiori. Non ha la presa con una sola mano, ma riesce con due. Una condizione con cui convive e che non le impedisce di fare nulla. Neanche montare a cavallo. “Cerco continuamente di compensare questa mancanza con le gambe e con la posizione”.

Sotto la sella della Barozzi c’è Zizifo, amico equino di Gea Sepe Einaudi. Quest’ultima lo conobbe in Brasile, durante una difficile parentesi di vita che superò anche grazie al generoso equino. Il presidente di WorldSoul maturò proprio in quel periodo l’idea di tornare in Italia e fondare la Onlus ma, arrivata a quel punto, decise di non volersi più dividere dal suo amico con la criniera. Dunque, valigie per il Belpaese anche per Zizifo. Destinazione WorldSoul, con un progetto tutto da vivere.

Gea Sepe Einaudi non è sola in questo sogno che sa di Tokyo 2020 ma anche di gioie quotidiane. Al suo fianco c’è Filippo Grizzetti, secondo motore della Onlus fin dal primo giorno. “Siamo nati come team sportivo per poi diventare una grande famiglia”, commenta Grizzetti.

Il tutto, ci tiene a precisarlo, “grazie alla straordinaria magia che si crea intorno ai cavalli”.

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Daniela Cursi

Nata a Roma dove vive tutt’oggi. Laureata in Giurisprudenza, giornalista pubblicista, scrittrice, sceneggiatrice, regista e press officer, con esperienza in diversi rami della comunicazione. Ha scritto e diretto “Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato”, distribuito da da 20Th Century Fox nel 2011. Autrice del libro “Imperfetta” (Baldini & Castoldi Editore). Appassionata di equitazione. Il suo motto: “Essere perfetti è tanto noioso quanto impossibile”.

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