Diritti

Giustizia, manca il personale negli uffici ma gli assistenti giudiziari ancora attendono l’assunzione

Nonostante le grandi esigenze di personale il governo non ha ancora sbloccato tutta la graduatoria (l'unica di cui dispone) di idonei assistenti giudiziari.

A quasi un mese dalla formazione del nuovo Esecutivo, il Conte bis ai appresta ad affrontare i temi presenti in agenda e la riforma della giustizia è tra questi.
L’obiettivo principale è il dimezzamento dei tempi dei processi ma il governo dovrà affrontare anche la prescrizione e, in particolare, la riforma del processo penale e di quello civile. Insomma, si ricomincia da capo.
A fine luglio, il Ministro Alfonso Bonafede aveva presentato in Consiglio dei Ministri il Ddl di riforma della giustizia che, la Lega aveva prontamente rispedito al mittente e la crisi di governo aveva fatto saltare il banco sul progetto che il titolare di via Arenula aveva elaborato.
Della riforma, resta in piedi, almeno per ora, ’entrata in vigore, il 1° gennaio 2020, della riforma della prescrizione, prevista dalla legge Anticorruzione, approvata nel dicembre 2018 e meglio conosciuta come “Spazzacorrotti”.
Il 12 settembre, il Guardasigilli, appena riconfermato, ha incontrato Andrea Orlando, vicesegretario del Partito Democratico ma suo predecessore a via Arenula. I due hanno affrontato il tema della prossima riforma della giustizia e il quadro che è emerso alla fine dell’incontro lascia ben sperare.
Entrambi avranno concordato sulla necessità di incrementare il personale negli uffici giudiziari.
Non potrebbe essere altrimenti dal momento che fu proprio Orlando a inaugurare, dopo anni di blocco del turn over e di spending review, nuove politiche assunzionali con l’indizione, nel novembre 2016, del concorso ad 800 posti per il profilo di assistente giudiziario la cui graduatoria, ad oggi, è l’unica di cui dispone il Ministero.
Una volta insediatosi a via Arenula, già nel giugno 2018, con il governo giallo-verde, Bonafede ribadì la necessità di dare continuità alle politiche assunzionali già avviate nella precedente amministrazione ed è stato di parola.
Il 13 giugno scorso ha varato un piano assunzionale ambizioso che, per il prossimo triennio, prevede il reclutamento di 8.661 unità di personale amministrativo.

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