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Idonei assistenti giudiziari, le assunzioni servono subito. Ma il governo prende tempo

L'ottimismo delle dichiarazioni di facciata non trova conferma negli atti, che invece suscitano dubbi e perplessità. Ad oggi i tribunali hanno una necessità impellente di personale e 1860 idonei, pronti per andare a lavoro, attendono uno scorrimento che "forse" di completerà nel 2021.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, la scorsa settimana, ha rilasciato un’intervista al programma di Rai 3 “Presa Diretta”,  riportata anche dal nostro sito, dove faceva – tra le altre cose – il punto della situazione su alcuni concorsi molto importanti come magistratura e assistenti giudiziari. Il Ministro, sebbene non abbia fatto riferimento a numeri e date precise per le nuove assunzioni, si è mostrato molto ottimista per il 2019, spiegando che il ministero “sta studiando come distribuire le risorse su tutto il territorio nazionale.”

L’approfondimento. Nel corso degli ultimi giorni, abbiamo approfondito la vicenda riguardante le assunzioni degli assistenti giudiziari, dove su 4.915 idonei dell’ultimo concorso, restano ancora 1860 che attendono l’assunzione. L’articolo 1, comma 307, della legge di bilancio fa riferimento alle assunzioni per la giustizia, con 903 assunzioni di area previste per il 2019 e 1000 per il 2021. Un numero sufficiente, dunque, per lo scorrimento integrale della graduatoria, per il quale comunque gli idonei dovrebbero attendere il 2021 al netto di un concorso iniziato nel 2016 e vinto nel 2017, nonché di una situazione complessiva dei tribunali che richiederebbe – invece – un più tempestivo ingresso di nuove leve.

L’assenza di chiarezza che preoccupa gli idonei. Non è chiaro, alla luce delle dichiarazioni del ministro, quanti dei 1900 complessivi, in riferimento all’area di competenza, facciano parte degli assistenti giudiziari idonei. Il timore di questi ultimi, infatti, è che nonostante gli anni di attesa possano rischiare l’esclusione o l’ulteriore rinvio a causa di assunzioni di aree categorie diverse.

Le perplessità. Le maggiori perplessità riguardano quanto previsto dalla legge di bilancio, la quale ha decretato tempi molto lunghi per le nuove assunzioni, nonostante l’esigenza impellente di personale all’interno dei tribunali italiani e la contestuale presenza di una graduatoria di idonei pronti per essere assunti. L’ottimismo delle dichiarazioni di facciata non trova conferma negli atti, che invece suscitano dubbi e perplessità. Ad oggi i tribunali hanno una necessità impellente di personale e 1860 idonei, pronti per andare a lavoro, attendono uno scorrimento che “forse” di completerà nel 2021. Ma la loro assunzione prima del 2021 non porterebbe altro che benefici all’intero ambito giudiziario, magari modificando le previsioni della legge di bilancio. Una prospettiva che, a nostro avviso, il governo dovrebbe valutare dato che le assunzioni servono subito.

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Salvatore Di Rienzo

Classe 1986, giornalista pubblicista, è il fondatore di Herald Italia. Da circa dieci anni svolge l'attività di portavoce e addetto stampa. Ama il calcio, la cucina e i viaggi. È uno studioso della SEO per giornalisti.

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