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Il paradiso di Punta Prosciutto: sei cose che devi sapere prima di andarci

Da alloggiare, alloggiare e parcheggiare: la sua spiaggia è paradisiaca ma bisogna conoscerne la collocazione per essere ben organizzati. I centri abitati più vicini si trovano km di distanza.

Da qualche anno sta scalando tutte le classifiche di preferenza degli italiani. Su Instagram l’hashtag #puntaprosciutto ha raggiunto più di 50 mila post. Punta Prosciutto (Li Prisuddi nel dialetto salentino), una porzione di costa salentina che si affaccia sullo Ionio, in Puglia, è indubbiamente una delle spiagge più belle dello stivale. Appartenente al comune di Porto Cesareo, le sue dune naturali e la sabbia bianca che ricorda le spiagge caraibiche l’hanno resa unica in tutto il Salento: per gli amanti dell’acqua cristallina e i fondali in sabbia bianca, questa spiaggia rappresenta un vero e proprio paradiso.

Ph. Herald Italia

1. L’acqua e la sabbia di Punta Prosciutto. Nonostante la vera e propria invasione che affolla queste spiagge nei mesi centrali dell’estate, l’acqua cristallina di Punta Prosciutto sembra essere toccata da un incantesimo: in qualsiasi momento del giorno è sempre, ma davvero “sempre”, cristallina. A rendere unico il colpo d’occhio vi è poi la sabbia bianca e ruvida dell’arenile, sulla quale spesso, soprattutto a riva, si ha l’impressione di affondare con un effetto da “sabbie mobili”. Escluse le isole, Punta Prosciutto è probabilmente la spiaggia di sabbia bianca più bella che possa trovarsi in Italia.

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2. Dove alloggiare per andare a Punta Prosciutto. La scelta dell’alloggio migliore per fruire di questo mare paradisiaco non è cosa semplicissima. Punta Prosciutto non è un paesino alla Otranto, né una cittadina alla Gallipoli. Non ci sono alberghi (tranne pochissimi camping e village), né case vacanze. Il luogo più vicino dove alloggiare è Porto Cesareo (di cui Punta Prosciutto è frazione), un paesino di circa sei mila abitanti che d’estate si riempie di turisti. Una buona soluzione, sempre considerando lo spostamento in auto verso le spiagge, è quella di scegliere una delle tante masserie salentine nelle campagne circostanti. In questo caso si può godere della straordinaria natura, tra campi agricoli e ulivi, col problema degli spostamenti anche la sera per uscire a fare due passi o provare l’ebrezza della vita notturna salentina. Per chi la sera non ama l’isolamento delle campagne, l’opzione migliore è probabilmente Lecce, distante circa 50 minuti di auto ma che offre tutti i confort di una cittadina meravigliosa. Per chi invece ama la vita notturna, ma non vuole perdersi le spiagge di Punta Prosciutto, può valutare di prendere un alloggio a Gallipoli, distante sempre una cinquantina di minuti in auto e patria del divertimento salentino.

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3. Scegliere il lido attrezzato o la spiaggia libera. Sebbene non vi siano molte strutture ricettive in zona, gli stabilimenti balneari di Punta Prosciutto sono particolarmente attrezzati e moderni. Per quelli che amano la tranquillità e vogliono stare lontani dalla calca, è consigliabile la scelta di uno stabilimento, con tutti i confort del caso. La notorietà acquisita, associata alla bellezza di queste spiagge, determina il pienone sia a luglio che ad agosto: per questo motivo le spiagge libere vengono letteralmente prese d’assalto. C’è da dire che anche in pieno agosto è possibile trovare delle zone di spiaggia libera poco frequentate dove è possibile trascorrere delle ore in piena tranquillità, ma per chi non conosce la zona e arriva su questa spiaggia per la priva volta non è affatto semplice trovarle. Una buona opzione potrebbe essere quella di partire il primo giorno con la scelta di uno stabilimento balneare (con prezzi che variano tra i 20 e i 30 euro totali, tra ombrellone, lettini e parcheggio) e magari cercare luoghi più riservati, via mare, per i giorni successivi.

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4. Dove parcheggiare a Punta Prosciutto. La questione del parcheggio in zona non è da prendere sotto gamba. L’area a ridosso di Punta Prosciutto è fatta di strade sterrate e parcheggi ricavati nel mezzo della macchia mediterranea. Non vi aspettate confort e infrastrutture stile riviera romagnola o simili: le vie che conducono dalla strada provinciale 340 alle spiagge sono polverose, prive di asfalto e piene di buche. I parcheggi sono prevalentemente gestiti dagli stabilimenti balneari, ma consentono anche il pagamento di un ticket giornaliero a chi intende recarsi nei tratti di spiaggia libera. In alternativa, si può lasciare l’auto in una delle tante stradine sterrate a ridosso del mare, anche se – come purtroppo accade un po’ ovunque – non mancano recensioni e segnalazioni di sporadici furti e danneggiamenti. La soluzione migliore per chi ama la tranquillità, a prescindere da dove si trascorrerà la giornata di mare, è quella di pagare il ticket giornaliero (quasi ovunque di 5 euro) e lasciare l’auto in un luogo custodito.

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5. Il turismo di Punta Prosciutto. Gli ultimi anni hanno dato a questo luogo la celebrità che pure meritava, nonostante si sia persa quella sorta di “esclusività” per i soli abitanti del Salento e per quei pochi turisti che fino a qualche anno fa la conoscevano, data l’assenza di circuiti turistici e di strutture ricettive in zona. Neanche quando nel corso degli ultimi venti anni il Salento è esploso come meta turistica, queste spiagge avevano conosciuto un vero e proprio boom, anche in virtù del riversamento verso luoghi più conosciuti, come Gallipoli, Otranto o le cosiddette Maldive del Salento a Pescoluse. La vera è propria esplosione di Punta Prosciutto è – molto probabilmente – legata alla diffusione nel corso degli ultimi anni di Instagram, il social dove l’immagine è predominante, che ha contribuito alla diffusione della meraviglia arrivando dove non erano riusciti gli operatori turistici locali. Con Instagram, un po’ come accaduto con Polignano a Mare e altri luoghi poco valorizzati in precedenza, la bellezza si è auto-diffusa tra gli utenti, che si sono riversati in massa per godere di una bellezza fino a quel momento semi-sconosciuta.

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6. Quando andare. Anche nei momenti di “pienone”, tra luglio e agosto”, l’acqua di Punta Prosciutto è sorprendentemente cristallina. Nonostante questo, vivere queste spiagge durante i mesi di giugno e settembre non ha paragoni: senza la calca turistica si ha la sensazione di essere in un vero e proprio paradiso tropicale. Ma anche chi può spostarsi solo durante i mesi centrali estivi non sarà deluso: Punta Prosciutto lascia senza parole in qualsiasi momento dell’anno.

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