Politica

Il PD su Renzi: “con lui pochi dirigenti”. Gli addii di Alfano e Fini costati la carriera politica

Anche il Primo Ministro Conte non ha gradito: "elementi di novità, non anticipati al momento della formazione del governo".

Le perdite per il Partito Democratico sarebbero poca cosa. Almeno secondo il responsabile dell’organizzazione Dem Stefano Vaccari, che in una nota spiega come sebbene “ogni perdita di nostri dirigenti è dolorosa“, “al momento si tratta di pochi dirigenti in giro per l’Italia“. Attualmente il PD conta 111 seggi alla Camera e 51 al Senato, dei quali potrebbe perderne tra i 18 e i 26 alla Camera e un massimo di 6 al Senato. Una perdita importante, per il PD, ma sicuramente superabile se il partito guidato da Zingaretti saprà tenere fermo il timone delle battaglie su “lavoro, ambiente, imprese, scuole e investimenti” , come lo stesso ha affermato in merito alla vicenda renziana, dopo aver comunque spiegato che si tratta di “un errore“. Nella storia recente, le scissioni non hanno mai premiato: le ultime celebri divisioni sono costate la carriera politica a Gianfranco Fini, che abbandonò il Pdl per fondare Futuro e Libertà nel 2010, e Angelino Alfano nel traumatico addio a Forza Italia per fondare l’ormai estinto Nuovo Centrodestra nel 2013. Intanto anche il Presidente Giuseppe Conte  ha fatto sapere di non aver gradito la scelta di Matteo Renzi, in quanto “introduce negli equilibri parlamentari elementi di novità, non anticipati al momento della formazione del governo“, come a dire “potevi dirmelo prima”.  “A tacer del merito dell’iniziativa -. ha continuato la nota di Palazzo Chigi -, infatti, rimane singolare la scelta dei tempi di questa operazione, annunciata subito dopo il completamento della squadra di governo“, come spiegato in una nota di Palazzo Chigi, sebbene il Primo Ministro abbia “chiarito di non volere entrare nelle dinamiche interne a un partito“.

Tags
Guarda

Altri articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock rilevato

Supporta questo giornale disattiva Adblock