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Il vulcano che ingoia il sole: il tramonto magico dello Stromboli candidato per l’Unesco

E' difficile trovare un tramonto più emozionante: le Isole Eolie offrono questo spettacolo in diversi giorni dell'anno. Qualcosa di magico a cui assistono calabresi e siciliani.

Un meraviglioso vulcano che si affaccia sulle acque limpide del mediterraneo: in particolare le acque delle Isole Eolie, da sempre meta ambita di turisti alla ricerca di un’atmosfera magica tra spiagge dorate, fanghi vulcanici e odore di zolfo e lapilli in riva al mare. Tutto questo basterebbe a dipingere un luogo disegnato in maniera sublime da madre natura. Ma la meraviglia delle Eolie, dette anche Lipari, poste nel bel mezzo della costa tirrenica a nord della Sicilia, non finisce qui: un tramonto spettacolare incanta ogni giorno abitanti del luogo e turisti, donando una ulteriore pennellata di magia ad un luogo di inestimabile bellezza.

Il vulcano che ingoia il sole. Questa metafora resterebbe semplice poesia se non fosse che in alcuni giorni dell’anno lo Stromboli si rende protagonista del “miracolo”: all’ora del tramonto, in alcune zone particolari (dalla Costa degli dei, Pizzo Calabro, Zambrone, da alcune zone dell’Aspromonte che affacciano sul Tirreno e da alcune zone della Sicilia), si può ammirare l’ “istmo” del vulcano che ingoia letteralmente il sole calante. Questa straordinaria congiuntura naturale (che non è altro che un effetto ottico) ha dato vita all’ambizioso obiettivo di alcuni giovani, che nel 2017 hanno proposto il tramonto nella bocca dello Stromboli come “Patrimonio dell’Unesco”.

Un riconoscimento meritato. Non si conoscono ancora gli esiti della proposta fatta dai giovani di Calabria Network Mediterraneo, ma è certo che lo spettacolo dello Stromboli ha tutte le credenziali per entrare a far parte dei siti UNESCO italiani, che attualmente sono ben 54: l’Italia è infatti il Paese del mondo col maggior numero di patrimoni dell’umanità. Il VII Criterio della Convenzione sul patrimonio dell’Umanità del 1972, afferma infatti che tra i criteri necessari per entrare a far parte della lista dei siti UNESCO vi sono i “fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale”. Una “eccezionalità” che non sembra mancare al tramonto nella “bocca del vulcano” tirrenico.

 

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