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La 46enne positiva di Mondragone è stata dimessa: i sanitari mi hanno applaudita

L'avevamo intervistata lo scorso 15 marzo. Era ricoverata al Cotugno con problemi respiratori da polmonite interstiziale causata dal Covid-19. Ieri è stata dimessa. Ci ha raccontato com'è dura la vita in Ospedale.

Annamaria, 46enne positiva di Mondragone è stata dimessa. L’avevamo intervistata lo scorso 15 marzo. Annamaria, 46enne di Mondragone, ci aveva raccontato le sue giornate da paziente positivo al Covid-19 al Cotugno di Napoli. La polmonite interstiziale aveva reso necessario il ricovero. Poi le lunghe settimane in isolamento ospedaliero. Ieri la donna è stata dimessa: è finalmente libera da queste tre settimane di calvario. Ecco la prima intervista: Annamaria, 46enne positiva al Covid-19: vi spiego com’è la vita in Ospedale.

Sono state tre settimane durissime

Più volte abbiamo spiegato come gli effetti del coronavirus possono essere davvero pesanti. Annamaria è rimasta tre settimane in un letto di Ospedale senza poter avere contatti col mondo esterno. In camera con lei un’altra paziente positiva al Covid-19, l’unica con la quale – quando la salute lo permetteva – scambiava una parola. “Sono state tre settimane durissime – ha commentato a Herald Italia -. Adesso voglio solo tornare a casa e ricominciare la mia vita gradualmente”. Certo, per la normalità dovremo tutti aspettare, ma tornare a casa dopo tre settimane così difficili, spiega “è una liberazione”.

Annamaria, 46 positiva di Mondragone dimessa: “torno a casa ma ho ancora la polmonite”

Annamaria non è più positiva al Covid-19, innanzitutto. “Anche i tamponi sono molto fastidiosi. La vita in ospedale è pesante, ho perso 10 chili”, racconta. Ma la polmonite non è del tutto andata via. Come noto, infatti, gli effetti della polmonite da Covid-19 si protraggono per molti giorni. Adesso, però, potrà terminare la cura con antibiotici da casa”. Nel caso di Annamaria, i medici hanno utilizzato un farmaco per l’HIV. “Ma gli effetti sono molto pesanti. Sono farmaci sperimentali, indispensabili per il nostro miglioramento. Che però ti indeboliscono molto. Adesso la cosa importante è non avere più il Covid-19 e poter stare a casa, dove curerò i residui di questa polmonite.”

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Il cuore grande di medici e operatori sanitari

Ogni paziente dimesso con polmonite e problemi respiratori è una grande vittoria anche per i medici e tutti gli operatori sanitari. Così Annamaria racconta: “All’uscita della camera c’erano gli infermieri del reparto col medico che mi ha curata. Finalmente li ho visti privi delle loro tute stile astronauta. Mi hanno fatto un lungo applauso che ha accompagnato la mia uscita. È stato commovente.” Poi i ringraziamenti: “Tutto il personale sanitario sta facendo sforzi grandissimi. In questa storia sono dei veri eroi. Voglio ringraziare chi mi è stato vicino nei momenti di difficoltà. Sono cose che non si dimenticano. Adesso speriamo che tutta l’Italia esca al più presto da questa situazione”.

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