Politica

La Lega chiede la sfiducia di Conte al Senato: i tempi per le elezioni e il nodo alleanze

Salvini vorrebbe andare "solo", ma la Meloni ha iniziato il corteggiamento rilasciando un'intervista al corriere della sera. L'ipotesi governo M5s-Pd.

La Lega di Matteo Salvini non ha esitato a dar seguito sul piano formale alla crisi di governo annunciata dopo il vertice con Giuseppe Conte del 7 agosto. “Troppi no – afferma il partito del Ministro dell’Interno – (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona”.

L’ombra della soluzione parlamentare. Nel momento in cui la crisi è formalizzata, occorrerà valutare le mosse del movimento cinque stelle (che rischia un flop alle eventuali elezioni di ottobre) e del partito democratico. L’unico pericolo per Matteo Salvini, che ha scelto di provare a capitalizzare il momento di massimo consenso, è quello che in parlamento si provi a dar vita ad una maggioranza diversa, che escluda i leghisti ed apra ad un accordo tra Dem e m5s. Una soluzione che inizia a ventilare negli ambienti pentastellati, con la consigliera comunale di Torino Viviana Ferrero ha provato a ipotizzare: “Conte si accredita come significativo Presidente del Consiglio con il discorso di ieri sera ma ora i passi devono essere necessariamente in direzione diversa. Se esiste ancora una sinistra non renziana con cui allearsi potremmo finalmente mandare a casa quel leghismo becero che tanto male sta facendo all’Italia”.

Il nodo alleanze. Se si dovesse andare al voto in autunno, Matteo Salvini ha già lasciato intendere di non “guardare al passato” e non di aver paura di andare da “solo”, scaricando di fatto Berlusconi e – molto probabilmente – anche l’alleato naturale (potenzialmente) Giorgia Meloni, che però in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera auspica l’unione, corteggiando Salvini: “dalle elezioni può uscire un governo forte, coeso con numeri importanti”, che sia in grado “di stare in sella cinque anni, fare le riforme importanti e politicamente scorrette delle quali l’Italia ha bisogno”. Per la Meloni non c’è alternativa, il voto deve esserci in autunno: “Per noi il voto in ad ottobre va benissimo. Non si perda altro tempo. Siamo pronti a governare. Noi vediamo che l’alleanza Lega-Fdi è pienamente compatibile e ampiamente autosufficiente. Su immigrazione, economia (vogliamo una ricetta economica ‘trumpiana’ che prevede choc fiscale e investimenti pubblici, difesa delle aziende e del prodotto italiano), sicurezza, famiglia, rapporto con l’Europa, anche se con ricette spesso diverse, la visione tra noi e il partito di Salvini è perfettamente compatibile.”

 

Tags
Guarda

Altri articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock rilevato

Supporta questo giornale disattiva Adblock