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La rinascita della Juve Stabia, tra settore giovanile e sponsorship: parla D’Elia

Fare calcio nella maniera corretta al sud è ancora possibile. L'intervista di Pasquale Pollio analizza da vicino il progetto di una piazza del sud Italia molto importante.

A margine del secondo turno di Coppa Italia, che ha visto l’eliminazione della Juve Stabia ad opera dell’Imolese, abbiamo intervistato in esclusiva su Herald Italia l’Ing.Vincenzo D’Elia, Vicepresidente ed Amministratore delegato della Juve Stabia.

La Juve Stabia è tornata finalmente in B dopo la retrocessione del 2013/14, cosa si aspetta la società da questa squadra, alla luce della cocente eliminazione di stasera?

Noi puntiamo a mantenere la categoria, è evidente che una squadra neopromossa, con risorse limitate, e gravata dalla zavorra di oneri da sostenere nei confronti della Lega abbia delle oggettive difficoltà, ma il DS e l’allenatore stanno lavorando benissimo per mettere a punto una squadra che possa raggiungere l’obbiettivo.

Dopo la partita di stasera ci è sembrato che la squadra necessiti ancora di rinforzi, in special modo di un centrale difensivo ed una punta…

Sicuramente, per il difensore posso anticipare che abbiamo risolto, ed a breve comunicheremo il nome, in merito all’attaccante stiamo valutando, il mercato è ancora lungo ma siamo intenzionati a completare l’organico

La tifoseria stabiese, dodicesimo uomo in campo, come al solito risponde “presente” alla campagna abbonamenti. Soprattutto per loro, a quale obiettivo vi sentite di poter ambire?

La campagna abbonamenti per noi è fondamentale, ed abbiamo avuto una risposta eccezionale da parte dei tifosi, quando abbiamo raggiunto quota mille ne chiedevo tremila, a duemila ne chiedevo ancora tremila, ora siamo a duemila e cinquecento e ne chiedo ancora tremila, se riuscissimo a raggiungere questo risultato sarebbe un record che dimostra quanto la tifoseria stabiese è legata alla squadra, e quanto sarà determinante per noi avere il supporto dei tifosi per tutto il campionato. A proposito di abbonamenti, vogliamo ringraziare pubblicamente Fabio Quagliarella, che abbonandosi in Tribuna Vip ha dimostrato tutto l’amore per la squadra della sua città. Fabio Quagliarella, insieme a tanti altri campioni stabiesi del passato, è sicuramente una icona del calcio qui sul territorio e non solo: lo ringraziamo e ne siamo orgogliosi, è una manifestazione di attaccamento alla sua terra di origine e che ci dà ulteriore vigore in questa battaglia.

Abbiamo notato un impegno importante nello sviluppo che la società vuole dare al settore giovanile, dove sono impegnati i Mister Lucenti, Sacco e Franzese, che curano le diverse categorie, coadiuvati dal Direttore Roberto Amodio e dal Responsabile Saby Mainolfi:

Sicuramente, da questo punto di vista stiamo facendo cose egregie, abbiamo affiliato circa dieci scuole calcio e ne affilieremo ancora, abbiamo creato un polo autorizzato nel Cilento e probabilmente ne nascerà un altro, stiamo investendo su un campo sportivo nel centro di Napoli dove far allenare i nostri giovani, perché il settore giovanile è vitale per la nostra società, i ragazzi sono la nostra risorsa per il futuro.

Diverse voci sono circolate in merito alla proprietà della Juve Stabia collegata a quella del Trapani…

Sono assolutamente infondate, in quanto come Amministratore Delegato conosco nel dettaglio le carte e le documentazioni societarie, gli unici soci della Juve Stabia sono Andrea Langella e Franco Manniello, con quote divise al 50%, non ci sono altri soci.

Per chiudere: quanto è difficile fare calcio qui al Sud in modo sano portando avanti delle società che hanno dei costi altissimi e che si devono reggere sugli incassi e su pochi sponsor?

E’ difficile, perché gli sponsor stentano ad arrivare, nonostante questo abbiamo organizzato una campagna di sponsorship molto interessante quest’anno, e non possiamo assolutamente lamentarci, ma è evidente che i costi raffrontati alle risorse sono tanti, e questo ci crea sicuramente dei problemi, ma il ruolo che occupo mi impone di prestare particolare attenzione all’aspetto economico. Nonostante ciò abbiamo dato un budget adeguato al Direttore Sportivo, ed è riuscito a costruire una rosa valida, abbiamo rivisto i costi di gestione societaria e puntiamo al pareggio di bilancio senza ulteriori interventi della proprietà.

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Pasquale Pollio

Meridionalista convinto, al punto di costituire nel 2007 con l'amico Fiore Marro l'associazione culturale “Comitati delle Due Sicilie", con la quale ha promosso numerose iniziative storico culturali, promuovendo tra le altre cose la Nazionale di calcio delle Due Sicilie. Appassionato di giornalismo, pubblica nel 2014 il suo primo libro “Sud…diti da Mezzogiorno d'Italia a Mezzogiorno d'Europa". Collabora con la testata online socialfootballtv.com diretta da Michele Plastino.

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