Cultura

“La vita non è lavorare tutta la settimana e il sabato fare la spesa”: parla lo studioso

Juan Luis Arsuaga, paleoantropologo di Atapuerca, accoglie e spiega tutti i grandi interrogativi dell'uomo sulla terra nel suo ultimo libro "Vida".

“La vita non è lavorare tutta la settimana e il sabato andare a fare la spesa”.  A dirlo è il paleoantropologo spagnolo Juan Luis Arsuaga, che in un’intervista a El País, racconta la sua filosofia la sua filosofia di vita, fondata sulla ricerca di ciò che è bello.

Secondo Arsuaga, infatti, “apprezzare la bellezza è una questione di educazione e sensibilità”: “Cercate il bello nella vita. C’è molta bellezza intorno a noi. Ci deve essere qualcosa di più qui. E questo qualcosa si chiama cultura: la musica, la poesia, la natura, la bellezza. È ciò che dobbiamo apprezzare e di cui dobbiamo godere, altrimenti questo vivere è una merda”.

Arsuaga è diventato famoso grazie al suo lavoro nel sito archeologico di Atapuerca, patrimonio mondiale dell’Unesco, nella comunità autonoma di Castiglia e León. Oggi è direttore scientifico del Museo de la Evolución Humana, che ospita gli importanti ritrovamenti del sito di Atapuerca. Nella sua carriera da scrito re ha pubblicato diversi libri, l’ultimo dei quali “Vida”, che partendo dai grandi interrogativi esistenziali, ricostruisce la storia e l’identità della vita sulla terra.

I grandi interrogativi sono tutti accolti nel suo ultimo libro, perché: “Tutti abbiamo bisogno di sapere perché siamo qui. Questa domanda, intrinseca nell’essere umano, è la più importante che ognuno di noi si possa porre. Se lo chiederanno anche i bambini che nasceranno tra millenni”.

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