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“Occorre dare sempre l’opportunità ai dipendenti di dimostrare quanto valgono”: parola di Commisso

Il nuovo proprietario della Fiorentina e magnate italo-americano si distingue, oltre che per gli investimenti, per una filosofia di vita fondata sull'umiltà e sulla fiducia verso l'altro.

Sin dal suo approdo a Firenze, l’imprenditore italo-americano Rocco Commisso, che prima di acquistare la Fiorentina aveva provato a comprare il Milan, ha sempre avuto un approccio di grande empatia con la gente: “Non c’è niente di male a stare in mezzo alla gente – ha detto ai microfoni di Sky sport -, è la cosa giusta da fare, anche se quando sono arrivato mi è stato detto che qui non si fa molto spesso. I giocatori devono stare con i tifosi come faccio io”. Un uomo di immagine, d’impresa e di valori Rocco Commisso, partito a 12 anni con la madre e le due sorelle per raggiungere il padre Giuseppe, falegname in Pennsylvania, che con sforzi e sacrifici è diventato uno degli uomini potenti degli Stati Uniti.

Il suo insegnamento: dare fiducia ai dipendenti. A Commisso non piacciono i licenziamenti. Lo aveva detto sin da subito, non appena giunto a Firenze, che avrebbe provato a dare una possibilità a tutti, in primi l’allenatore Vincenzo Montella. Forse perché ad egli stesso gli Stati Uniti hanno dato una grande possibilità per diventare l’uomo di successo che oggi tutti conoscono. Fu grazie ad una borsa di studio della Columbia University, ottenuta giocando a calcio, che riuscì a mantenersi all’università arrivando a laurearsi in ingegneria industriale nel 1971: “Nella mia vita ho avuto tanto successo con Mediacom e fin dal primo giorno dopo aver acquistato la società ho sempre voluto dare la possibilità ai dipendenti di poter dimostrare quanto valessero. Ho fatto lo stesso anche con Montella che deve lavorare con tranquillità.” Un insegnamento che merita di essere ribadito con forza: dare sempre l’opportunità ai dipendenti di dimostrare quanto valgono, perché non sono macchine o robot, ma persone con proprie emozioni, attitudini e ambizioni. Un vero leader sa trarre da ognuno di loro il massimo.

L’impero di Commisso. Attualmente forbes stima il patrimonio personale di Rocco Commisso in 5 miliardi di dollari: niente male per un emigrato partito dalla Calabria per trovare fortuna negli Stati Uniti. Commisso è proprietario di Mediacom (di cui detiene l’87%), fondata all’interno di una piccola autorimessa di casa sua, negli Usa, a partire dal 1995. Tramite l’acquisizione di sistemi via cavo nelle piccole comunità americane, arriva ad attrarre nuovi investitori e a quotare la propria società in Borsa a Wall Street nel 2000. Gradualmente, la Mediacom – attive principalmente nel Midwest e del Sudest – si colloca all’ottavo posto fra gli operatori via cavo degli Stati Uniti con un fatturato annuo di circa 1,6 miliardi di dollari annui.  Nel 2017 ha acquistato la società di calcio di seconda divisione statunitense New York Cosmos, salvandola dal fallimento.

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