Diritti

Opzione donna, ecco come le lavoratrici possono andare in pensione anticipata

E’ necessaria una premessa: per la pensione anticipata di Opzione Donna deve necessariamente accettare che il calcolo della pensione avvenga NON con il sistema retributivo ma bensì contributivo.

Così come la ben più famosa Quota 100 anche la cd. “Opzione donna” concessa alle lavoratrici  (sia del settore pubblico che privato) permette di diminuire notevolmente l’età per l’accesso alla pensione. La pensione anticipata richiede una serie di requisiti normativi che dovranno necessariamente essere stati maturati entro e non oltre la data del 31 dicembre 2018.

Ebbene per maturare il diritto bisogna soddisfare sia un requisito anagrafico sia uno contributivo:

–          35 anni di contributi;

–          58 anni di età se lavoratrici dipendenti;

–          59 anni di età se lavoratrici autonome.

Si deve evidenziare, però, che dal raggiungimento dei requisiti per la pensione la decorrenza della stessa non sarà automatica ma per la concreta liquidazione dell’assegno pensionistico dovranno trascorrere 12 mesi (o 18 mesi per le lavoratrici autonome).

Valutata la parte dei requisiti, la seconda precisazione è a quanto ammonta la decurtazione dell’assegno previdenziale.

E’ necessaria una premessa: chi intende accedere all’Opzione Donna deve necessariamente accettare che il calcolo della pensione avvenga NON con il sistema retributivo ma bensì contributivo.

Più semplicemente il conteggio di quanto ammonta l’assegno verrà calcolato sui contributi effettivamente accreditati e non sulla media degli ultimi stipendi.

Ebbene, salvo che dovranno essere compiuti specifici calcoli, la riduzione prevista è, orientativamente, del 25 / 35%; riduzione che, come anticipato, nasce proprio dalla applicazione del sistema contributivo.

La convenienza, in ogni caso, andrà valutata in ragione delle esigenze del lavoratore anche se, genericamente, è pacifico sostenere che l’Opzione Donna è da considerarsi economicamente svantaggiosa.

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Carmine Di Monaco

Avvocato giuslavorista. Ha conseguito un master in diritto del lavoro a La Sapienza di Roma ed è molto attivo in diverse associazioni sindacali. Insieme al suo socio, l'avvocato Raffaele Delle Curti, ha fondato lo studio legale dove attualmente lavora. Da qualche anno si è riscoperto un ottimo runner, passione che abbina all'attività di volontariato nel tempo libero. Info [email protected]

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