Politica

Parla la vedova D’Antona: la brigatista non ha bisogno del reddito e non si è mai pentita

La signora D'Antona, in un intervista al Corriere della Sera, ha lanciato poi un appello al parlamento: "Mi auguro che se ne occupi in tempi brevi". 

In un intervista al Corriere della Sera, Olga D’Antona parla della concessione del Reddito di cittadinanza a Federica Saraceni, condannata per l’omicidio del marito Massimo D’Antona, il giuslavorista e professore universitario assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999, a Roma. Olga D’Antona spiega che esiste una differenza tra “legale e giusto”, e che la Saraceni “non è l’unica a trovarsi in queste condizioni, perché altri ex terroristi hanno ottenuto il reddito, allora la legge è fatta male e va corretta.” La signora D’Antona ha lanciato poi un appello al parlamento: “Mi auguro che se ne occupi in tempi brevi”.

Federica Saraceni non avrebbe bisogno del reddito di cittadinanza. La vedova del professor Massimo D’Antona racconta del fatto che, probabilmente, Federica Saraceni non “non avesse davvero bisogno del reddito”, in quanto ha “una famiglia alle spalle che da sempre si occupa di lei e dei suoi figli, che l’ha sempre sostenuta e le è stata sempre vicino.” Per questo Olga D’Antona si rivolge direttamente a lei: “Rinunci al reddito e lo lasci a chi ha davvero bisogno”.

Non ho percepito un ravvedimento. Olga D’Antona non è mai stata contattata da questa ex brigatista: “Da altri sì, ma da lei no. Così come non ho mai percepito un suo ravvedimento”, a prescindere comunque che “lei e la sua famiglia non sono persone che vorrei incontrare”. C’è poi la questione che riguarda Matteo Salvini, che prima ha votato il reddito di cittadinanza appoggiando il M5S e ora lo contesta per questa misura: “Tutti possono sbagliare, Salvini ha la possibilità di riparare ai suoi errori. Anziché fare lo sciopero e minacciare di bloccare il parlamento, vada a lavorare e proponga un ordine del giorno per correggere l’errore commesso”.

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