Politica

Pontida oggi è anche dei meridionali: cosa ha detto Matteo Salvini

Sono tanti i temi toccati a Pontida dall'ex Ministro dell'Interno, dall'Europa che "o è cristiana o non è", al ricordo del giudice Livatino, sul tema delle toghe in politica.

I toni secessionisti sono ormai un lontano ricordo, così come le evocazioni contro il meridione. Matteo Salvini a Pontida sa benissimo che nella platea di militanti, moltissimi vengono proprio da sud dell’Italia. “Pazzesco, non me ne ricordo una così. Non si vedeva un buco libero”, ha detto il leader della nuova Lega a trazione “nazionale” in merito alla folta partecipazione, che in effetti c’è stata: “Non so quante persone ci fossero, non sono bravo a dare i numeri”.

I temi di Salvini a Pontida. Sono tanti i temi toccati a Pontida dall’ex Ministro dell’Interno, dall’Europa che “o è cristiana o non è”, al ricordo del giudice Livatino, sul tema delle toghe in politica: “quasi 40 anni fa scriveva che sarebbe stato opportuno che i giudici rinunciassero alle elezioni, e che se lo avessero fatto si sarebbero dovuti dimettere dalle cariche giudiziarie. Era Rosario Livatino, un martire ucciso dalla mafia”.

C’è Greta una delle bambine di Bibbiano. Matteo Salvini ha voluto sul palco una delle bambine dell’inchiesta sugli affidi illeciti di Bibbiano: “Greta è questa bellissima bambina con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma.” Un tema, quello di Bibbiano, ancora molto sentito nella platea leghista, che ha applaudito il suo leader. Sul palco anche alcune famiglie con bambini: “mai più bimbi rubati”, ha esclamato in chiusura.

Spazio per il passato della Lega. Non si è dimenticato dei suoi predecessori, Matteo Salvini, che ha ricordato sul palco chi ha contribuito a far nascere e consolidare il suo partito: “Se siamo qua è anche grazie a Bossi e Maroni che non si sono mai arresi: la forza della Lega è la compattezza. Se si perde qualche falso amico meglio così, vuol dire che era un poltronaro”.

Le prospettive di governo. “Preferisco cedere ai traditori 7 ministeri oggi perché ce li riprenderemo tra qualche mese con gli interessi”, grida Matteo Salvini tra gli applaudi della folla, rinnovando subito dopo la promessa di uno dei suoi obiettivi più importanti, la flat tax: “per chi lavora e per chi crea lavoro: sarà il primo provvedimento della Lega quando tornerà al governo”.  Poi l’affondo contro la sinistra: “Gli schiavisti e i razzisti e gli sfruttatori di uomini e donne stanno solo a sinistra: i comunisti di oggi non parlano più agli operai ma ai banchieri”.

Di Maio resta un amico, ma è triste vederlo “col cappello in mano”. Matteo Salvini continua a ritenere Luigi Di Maio un amico: “Su Di Maio non cambio idea, è un amico anche se cambia fronte. Ma non condivido le sue scelte: mi spiace vedere che l’evoluzione dei 5 stelle si trasformi nel cappello in mano in Umbria per una poltrona”.

Ecco il discorso completo di Matteo Salvini:

Ecco il mio intervento, che emozione! Grazie #Pontida

Posted by Matteo Salvini on Sunday, September 15, 2019

Tags
Guarda

Altri articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock rilevato

Supporta questo giornale disattiva Adblock