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Regionali 2020, Zingaretti apre all’accordo tra PD E M5S: lo scenario

Nel 2020 si voterà in Regioni molto importanti (Toscana, Marche, Umbria, Puglia, Veneto, Liguria e Campania), dove sia il PD che il M5S ci tengono a non lasciare campo aperto a Matteo Salvini, che ha individuato nelle prossime elezioni regionali il vero e proprio banco di prova dopo l'improvviso patto giallorosso.

L’alleanza di governo tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle potrebbe presto sbarcare anche nelle regioni. Nel 2020 si voterà in Regioni molto importanti (Toscana, Marche, Umbria, Puglia, Veneto, Liguria e Campania), dove sia il PD che il M5S ci tengono a non lasciare campo aperto a Matteo Salvini, che ha individuato nelle prossime elezioni regionali il vero e proprio banco di prova dopo l’improvviso patto giallorosso. Se le regionali dovessero sancire una netta vittoria del centrodestra a trazione salviniana, c’è da scommettere che il leader leghista sarà pronto a chiedere le dimissioni dell’attuale esecutivo ed il voto anticipato.

Questo Nicola Zingaretti lo sa bene e per questo sta immaginando di unire le forze con i pentastellati, blindando di fatto alcune regioni molto importanti: “Ho sempre creduto nella necessità di aprire con coraggio una nuova stagione e questo può essere importante – ha dichiarato Nicola Zingaretti a un’iniziativa della Regione Lazio a Roma – per cambiare e migliorare la vita della persone“. Quindi l’avallo ad uno scenario di accordo: “L’idea di Franceschini è corretta. Bisogna rispettare le realtà locali, ma se governiamo su un programma chiaro l’Italia, perché non provare anche nelle Regioni ad aprire a un processo per rinnovare e cambiare?

Uno scenario che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta in molte regioni, prima fra tutte la Campania, nella quale Vincenzo De Luca potrebbe approfittare dell’appoggio del M5S per varcare la soglia del secondo mandato. Ma in Campania come in altre regioni d’Italia i rapporti tra PD e M5S sono sempre stati carichi di tensione e, nonostante l’apertura a livello nazionale, non sarà facile mediare per un accordo. Certo è che la difficoltà era notevole anche per l’accordo di governo nazionale. Eppure è stato fatto.

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