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Road to Tokyo: l’Italia del salto si gioca tutto a Barcellona

L’arena spagnola rappresenta, per la disciplina del salto ostacoli, l’ultima chance di qualifica diretta per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La otterrà la migliore squadra non ancora qualificata.

Sono cinque gli azzurri che prenderanno parte alla finale del circuito di FEI Jumping Nations Cup di Barcellona, in programma dal 3 al 6 ottobre.

L’arena spagnola rappresenta, per la disciplina del salto ostacoli, l’ultima chance di qualifica diretta per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La otterrà la migliore squadra non ancora qualificata.

Il quintetto azzurro, formato da Emilio Bicocchi su Evita Sg Z, Lorenzo De Luca su Dinky Toy vd Kranenburg, Massimo Grossato su Lazzaro delle Schiave, Luca Marziani su Tokyo du Soleil e Paolo Paini su Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio (riserve Riccardo Pisani su Chaclot e Giulia Martinengo Marquet su Elzas), si presenta all’appuntamento dopo una stagione conclusa in vetta alla classifica della prima divisione europea, a pari punti con la Svezia.

E’ aperta, dunque, la caccia al biglietto per il Giappone. L’Italia dovrà vedersela con la fortissima squadra irlandese, sprovvista, come noi, della qualifica olimpica.

Passepartout a cinque cerchi assicurato, invece, per il paese ospitante e per i 16 team che hanno ottenuto il lasciapassare attraverso Mondiali, Europei, Giochi Panamericani ed eventi FEI di qualificazione territoriale: Usa, Svezia, Germania, Svizzera, Olanda, Australia, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Brasile, Messico, Canada, Ucraina, Israele, Nuova Zelanda e Cina.

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Daniela Cursi

Nata a Roma dove vive tutt’oggi. Laureata in Giurisprudenza, giornalista pubblicista, scrittrice, sceneggiatrice, regista e press officer, con esperienza in diversi rami della comunicazione. Ha scritto e diretto “Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato”, distribuito da da 20Th Century Fox nel 2011. Autrice del libro “Imperfetta” (Baldini & Castoldi Editore). Appassionata di equitazione. Il suo motto: “Essere perfetti è tanto noioso quanto impossibile”.

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