Cinema

‘Scendi c’è il cinema’, Milano sogna con il ritorno dei film nei cortili dei palazzi popolari

Un momento di condivisione sociale che ci fa rivivere le vecchie emozioni della tv in comune: era un'Italia più povera di cose, ma più ricca di valori.

Una volta la televisione era un bene per pochi, così gli italiani si riunivano a casa dei fortunati per assistere assieme ai programmi dei pochi canali di intrattenimento, la Rai prima di tutti, che riunivano famiglie, parenti e amici in un momento di condivisione e convivialità. Così l’Italia ha assistito a momenti cruciali della storia del mondo, come lo sbarco sulla luna; così abbiamo condiviso – per chi già c’era – le indimenticabili Italia-Germania 4 a 3 del 1970 e 3 a 1 nel trionfo del 1982. Era un’Italia meno tecnologica, più povera di materialità, ma più profonda e più incline all’altruismo e alla condivisione.

“Abbiamo vinto. ‘Scendi c’è il Cinema’ torna anche quest’anno”. L’annuncio su Facebook – ripreso grazie all’attenzione dei colleghi milanesi di repubblica.it – degli organizzatori della rassegna cinematografica milanese, ci riporta indietro nei decenni trasformando in sale da cinema gratuite e a cielo aperto i cortili dei palazzi popolari della zona 6 nel “Giambellino”, a Milano. Una vera e propria suggestione che ricorda i vecchi cinema estivi accanto al mare, dove gli italiani sognavano nelle notti d’estate spensierate:”Abbiamo lottato per non essere una rassegna di serie B, perché vogliamo fare cultura gratuitamente con gli abitanti del nostro quartiere – spiegano gli organizzatori di ‘Scendi c’è il Cinema’ – Lucky Red, I Wonder Pictures, Fandango, Officine UBU e Archimede film di Matteo Garrone hanno deciso di stare al nostro fianco garantendo una rassegna ricca di titoli e il più vicino possibile a quanto ci siamo immaginati”.

Il manifesto, nostalgia del passato. Anche la grafica e i colori del manifesto sono un’autentico tuffo nel passato: non è una scena di Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, ma la rassegna  (che quest’anno aveva rischiato di non tenersi a causa di problemi burocratici) iniziata il 21 giugno che durerà fino al 21 luglio con cadenza ogni venerdì e sabato sera, continuando un progetto di accoglienza e condivisione che dura ormai da sette anni e che ha riportato a Milano i valori di un tempo.

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Salvatore Di Rienzo

Classe 1986, ha diverse esperienze da portavoce e addetto stampa, oltre che con vari siti di informazione. Ama il calcio, la cucina, i viaggi e la sua metà. Da ragazzino era innamorato della politica. Oggi odia i patetici e i luoghi comuni. E' il Direttore di Herald Italia

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