Diritti

Terme di Saturnia, il comitato #SaveSaturnia si oppone al nuovo progetto

Le Cascatelle sono famose come meta da sogno su riviste e giornali: dal New York Times all’Huffington Post, sono state inserite tra “le 8 località termali gratuite d’Italia in cui si dovrebbe andare una volta nella vita”.

Le Cascate del Mulino in provincia di Grosseto, con le terme libere di Saturnia, sono sempre state un bene della collettività “free”, aperte di notte e d’inverno, fin dai tempi degli Etruschi.
Non solo toscani, ma generazioni di persone provenienti da tutto il mondo, hanno beneficiato di queste acque sulfuree dalla temperatura di 37°. Le Cascatelle sono famose come meta da sogno su riviste e giornali: dal New York Times all’Huffington Post, sono state inserite tra “le 8 località termali gratuite d’Italia in cui si dovrebbe andare una volta nella vita”.

Le terme di Saturnia, un paesaggio mozzafiato

Un paesaggio naturale mozzafiato: le cascate sgorgano dal torrente Gorello, l’acqua termale arriva dal Monte Amiata scendendo giù lungo vasche incastonate nella roccia calcarea, tra argilla e plancton termale dalle proprietà benefiche e curative. Negli ultimi anni la zona ha vissuto un autentico boom, anche grazie alla potenza delle immagini che ne hanno esaltato la bellezza, attraverso i social network come Instagram.

Il comitato #SaveSaturnia

Proprio lungo le strade maremmane dei borghi limitrofi di Scansano, Manciano, Pitigliano, Montemerano e Magliano che cresce il comitato #SaveSaturnia: un gruppo di cittadini che si oppone alla privatizzazione di questa perla rara della Maremma.

La gestione delle terme

Nel 2015 la società Terme di Saturnia srl proprietaria dell’area in cui si trova il sito pubblico da favola, concede il comodato d’uso gratuito all’amministrazione comunale di Manciano che ha sempre gestito le Cascate del Mulino, entro la scadenza prevista del 22 aprile 2020. Dal 2017 il presidente di TdS dello stabilimento termale luxury Spa&Golf Resort, adiacente alle Cascatelle, diventa Massimo Caputi. Il 3 settembre 2019 la società Terme di Saturnia invia al comune di Manciano una disdetta del
contratto di comodato e la riconsegna del bene.

Le “cascatelle” di Saturnia

Il problema dei disagi nel luogo e il progetto “Bosco Sacro”

In un’intervista al Corriere Fiorentino del 30 ottobre 2019 le dichiarazioni di entrambe le parti. Caputi spiega: “Le cascate sono diventate un luogo impresentabile: di notte frequentate da scambisti e spacciatori, e, di giorno, prese di mira da un turismo mordi e fuggi con relativo abbandono di
tonnellate di rifiuti. Il nostro intento è restituire lo splendore a uno dei luoghi più conosciuti della Toscana, e d’Italia, attraverso una seria riqualificazione”. Il progetto si chiama “Bosco Sacro”, dovrebbe
realizzarsi entro gennaio e febbraio 2020 e prevede: un ingresso simbolico alle terme, un orario preciso, chiusura notturna, un’ “Isola Felice” attrezzata per l’ingresso delle persone diversamente abili, due piscine, una scala di legno e un giardino con sessanta querce e due piccoli laghetti.

Una foto panoramica delle terme

La posizione de Sindaco di Manciano

Il sindaco di Manciano Mirco Morini si è espresso in tal senso: “Per quanto ci riguarda sarebbe stata nostra intenzione mantenere la gestione ma non è stato possibile; in ogni caso l’area è diventata ingestibile e necessita di una riorganizzazione. Abbiamo stanziato dei fondi per l’acquisto di un terreno e la realizzazione di un parcheggio a 500 metri dalle cascate”.

L’appello di #SaveSaturnia

#SaveSaturnia a fronte di queste dichiarazioni lancia un appello affinché questo sito naturale resti regolamentato e gestito dal pubblico, un luogo di cui anche le generazioni future possano goderne nel rispetto più totale della sua integrità storica e naturalistica. Il comitato sottolinea che “un parcheggio di oltre 2 ettari sulla Piana del Mulino del valore stimato di oltre 1 milione di euro per la sosta di autobus e automobili andrebbe solo a deturpare il territorio a favore esclusivamente di un privato che sarebbe l’unico gestore dell’area”. Come cittadini, quelli del comitato, si sentono completamente abbandonati dalle istituzioni. Più di una volta il comitato durante l’assemblea pubblica del 28 giugno 2019, ha chiesto chiarimenti sul futuro del più importante sito naturalistico termale d’Italia, protocollando in comune
una lettera al sindaco, un documento con alcune proposte senza aver mai ricevuto risposte.
Oggi sul sito online giunco.net, il quotidiano della Maremma, il sindaco Morini ha spiegato: “Sono davvero stanco e rammaricato di dover ribadire ancora una volta che quell’area ha il diritto di essere tutelata e preservata vista la sua grande importanza. Negli anni non è stata trovata una soluzione mirata alla salvaguardia di un’area di interesse internazionale. Tutto ciò è fondamentale per lo sviluppo economico del nostro territorio. Ciò non significa privatizzare. Le acque sono pubbliche e tali rimarranno”. La risposta immediata di #SaveSaturnia: “L’acqua è demaniale, è normale che resti pubblica, è il sito che viene privatizzato. Il sindaco non afferma però che la gestione sarà di tipo pubblico”.

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