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Terremoto Benevento, il presidente dell’Ingv spiega la situazione

Carlo Doglioni ha spiegato che la situazione "è molto delicata", trattandosi di "di un’area tra quelle con la pericolosità sismica maggiore d’Italia", la stessa del terremoto in Irpinia del 1980. Intanto è attiva l'app "Sindaci in contatto 2.0" per ogni eventuale allerta.

Nel corso delle ultime ore sono state registrate diverse scosse di terremoto a Benevento e nell’area circostante, nitidamente avvertite dalla popolazione che in alcuni casi si è riversata nelle strade. Gli eventi più rilevanti sono stati cinque, di una magnitudo compresa tra il 3.0 e il 3.9, come rileva il sito ufficiale dell’Ingv.

Terremoto Benevento: l’intervista al presidente dell’INGV Carlo Doglioni

Per capire quello che sta accadendo nell’area, abbiamo chiesto il parere al Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni: “La questione è abbastanza delicata. Si tratta di un’area tra quelle con la pericolosità sismica maggiore d’Italia, per cui bisogna avere grande prudenza, trovandosi lungo la prosecuzione verso nord ovest delle stesse strutture sismogenetiche che hanno generato il terremoto dell’Irpinia del 1980. I terremoti che si sono verificati tra ieri ed oggi sono sempre nella crosta superiore e possono ritenersi relativamente superficiali, nella media della profondità dell’appennino, anche per questo le scosse sono state avvertite abbastanza nitidamente. Negli ultimi mesi ci sono stati per lo meno una settantina di eventi nell’area, le scosse delle ultime ore dunque non sono una novità. Oggi abbiamo avuto cinque eventi di magnitudo compresa tra 3 e 3.9, mentre se andiamo allo scorso 25 novembre, proprio nella stessa zona, abbiamo avuto tre scosse superiori a magnitudo 3.0. La sequenza di oggi, dunque, possiamo dire che molto probabilmente sia iniziata il 25 novembre.”

Terremoto Benevento: stesso sistema tettonico dell’Irpina nel 1980

Non è il caso di eccedere negli allarmismi, ma ciò che deve alzare il livello di guardia per le istituzioni è sicuramente il fatto che si tratta di una zona estremamente delicata, la stessa che ha generato il terremoto in Irpinia del 1980: “A nord e a sud di questa zona  – spiega il Doglini – ci sono stati tra i terremoti più forti d’Italia (1456, 1688, 1702, 1732, 1980). Rispetto al disastroso terremoto dell’Irpinia del 1980, ci troviamo sicuramente nello stesso sistema tettonico, che prevede l’estensione dell’appennino di alcuni millimetri l’anno.”

Terremoto Benevento: alzare il livello di attenzione

Il presidente Doglini ha poi chiarito: “Va detto che di terremoti di magnitudo tra 3 e 4 ce ne sono moltissimi, non stiamo parlando di qualcosa di particolarmente diverso dal solito“, ma diversamente da altri casi, questa volta “c’è stata una concentrazione di eventi nella giornata di oggi nella stessa area, che riprendono degli eventi di circa 20 giorni fa. Questo ci induce a prestare una maggiore attenzione.” Occorre dunque alzare il livello di attenzione, sebbene non sia mai consigliato eccedere negli allarmismi. 

Il Sindaco Mastella monitora la situazione, attivo “Sindaci in contatto”

Questa mattina il Sindaco di Benevento Clemente Mastella si è rivolto ai suoi cittadini in conferenza stampa. Ha chiesto un controllo di tutti gli edifici pubblici da parte degli enti preposti e una maggiore attenzione anche nei confronti dei cittadini privati, al fine di verificare se, soprattutto la scossa 3.9, abbia comportato qualche danno alle strutture. “Per ora – ha dichiarato il sindaco – non è il caso di chiudere tutte le scuole pubbliche, fermo restando che qualora vi siano situazioni di criticità non è da escludere un provvedimento specifico in tal senso“. Per i cittadini è attiva anche il sistema di allerta “Sindaci in contatto 2.0” per i cittadini, alla quale è possibile accedere chiamando il numero verde 800029144.

Le immagini della conferenza stampa di Clemente Mastella, oggi a Benevento.

 

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